8 Recensioni su

Platoon

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nonostante tutta la volonta, non c’e l’ho fatto / 31 Gennaio 2019 in Platoon

Il film è un tributo, in un modo significativo del capolavoro Apocalypse Now, e forse proprio per questo non sono riuscito a gustarlo come avrei voluto. Forse la trama scontata e il ”piu action che sentenze ispiratrici” me lo hanno impedito.. forse. Gli daro sicuramente una seconda chance.

L’orrore della guerra / 30 Luglio 2017 in Platoon

Uno dei migliori film sulla guerra (e sarebbe bene dire anche contro), poco da dire. Chris Taylor (Charlie Sheen) va volontario a combattere in Viet Nam, ma dopo pochi giorni capisce già che la situazione non va bene: non si trova certo a suo agio nell’ambiente vietnamita sul subito, alle prese con combattimenti con i Viet Cong, con la natura stessa dei luoghi e, oltretutto, ad un conflitto interno tra i due sergenti del suo plotone, lo spietato Barnes (Tom Berenger) e il più umano Grodin (Willem Dafoe). Il film è una vera e propria escalation di violenza, tra scontri a fuoco, esplosioni, morti e feriti (rappresentati in modo molto crudo e deciso), addirittura rappresaglie ai danni di innocenti civili, fino al combattimento finale al quale assistiamo. Il giovane Chris non potrà mai più essere quello di un tempo, a prescindere da come andranno le cose. Un vero e proprio capolavoro Platoon, Oliver Stone ha confezionato quello che è sicuramente uno dei film “top” sul Vietnam capace di trasmettere messaggi importanti ed anche di trasmettere la paura, l’orrore, lo schifo della guerra. Il tutto ottimamente portato sullo schermo anche grazie ai tre attori nominati in precedenza, a capo di un cast bello ricco: da segnalare sicuramente Kevin Dillon (fratello di Matt), John McGinley, Forest Whitaker ed un giovanissimo Johnny Depp. Un classico da recuperare senza indugi!

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La nostra guerra / 10 Giugno 2014 in Platoon

La guerra secondo Oliver Stone. Un’interessante visione della smisurata crudeltà umana, che può tranquillamente trovare riscontro in un contesto universale. L’umanità non si presta a quella classica condizione di “uniti contro un nemico comune” ma finisce con l’essere ostile verso tutto e tutti, con un’indifferenza per nulla velata. Questo rappresentano i rapporti tesi e per nulla amichevoli tra i soldati di compagnia, che vivono un doppio inferno, esteriore ed interiore. Il primo è composto dall’adattamento in un territorio ostile, dalla tensione continua alimentata dalla paura di morire e dall’orrore intrinseco della guerra. L’altro dai deliri di onnipotenza, dal disprezzo per la vita altrui e dall’abuso di droghe. Un’inequivocabile perdita di indispensabile etica e moralità (“Il nemico è dentro di noi”).
Belli il cast (spicca un giovane Dafoe) e la traccia sonora principale che acuisce la drammaticità della vicenda.

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24 Marzo 2014 in Platoon

Un dolorosissimo e crudissimo capolavoro.
Da rivedere all’infinito.

Da vedere / 4 Novembre 2013 in Platoon

1986 Oliver Stone dirige un film che insieme a Apocalipse Now e Full Metal Jacket ( e io aggiungerei Il Cacciatore) rappresenta meglio la guerra del Vietnam e le relative situazioni nate purtroppo, per merito di questa guerra, durante e in seguito negli anni. La storia è concentrata su un gruppo di soldati facenti parte di una compagnia con a capo due sergenti e un tenente che in mezzo alla guerra e agli orrori che con essa arrivano, sono totalmente l’opposto in fatto di personalità. Il protagonista Chris ( Charlie Sheen) è quindi subito buttato in mezzo alla realtà di questa guerra, da una parte il Sergente Elias rappresenta per lui il bene dall’altra Barnes il male. E in una guerra piena di morti ingiusti, cosa può vincere se non il male? Il film mi è piaciuto, alcune parti sono tendenzialmente fatte apposta per smuovere il pubblico, alcuni dialoghi sono montati ad arte per rappresentare lo stereotipo di soldato, altri dialoghi invece hanno qualcosa di più profondo. Il film ha vinto 4 oscar, miglior film, miglior regia, miglior montaggio e miglior suono. Credo che il merito ci sia, non so però fino a che punto, il film rimane un clut senza se e senza ma, mi chiedo solo quanto sarebbe stato migliore con alcuni accorgimenti ( anche dello stesso Stone alla regia. Alcune inquadrature non mi sono piaciute per niente) e quanto potrebbe potenzialmente ancora dare tanto anche a distanza di così tanti anni. Comunque è un film che va visto, il cast è fenomenale non vi elenco nemmeno la quantità di attori incredibili che ha preso parte a questa pellicola, e infine la storia che racconta non va mai dimenticata. Ma questo vale per tutte le guerre. 9/10 e da cineteca.

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Adoro Willelm Dafoe / 20 Agosto 2013 in Platoon

Ogni volta che lo vedo in qualche film, lo trovo sempre irresistibile.
Per il resto un film impegnato ma, ho preferito “vittime di guerra”

1 film sul vietnam ? / 23 Febbraio 2013 in Platoon

Mi è piaciuto molto questo film di Stone, un film che si svolge durante la guerra in Vietnam ma dove l’ambientazione è in realtà solo una delle tante possibili, potrebbe essere tranquillamenete un western, in cui i due sergenti ( i bravissimi Berenger e Defoe) si contendono l’anima della recluta ( Sheen anche lui stranamente bravo in questo film), sempre in bilico fra il cinismo e la pragmaticità del primo e la profonda umanità e il senso di giustizia del secondo.
Si può mantenere un senso di umanità e integrità morale anche in una situzione estrema di conflitto ( nello specifico la guerra del vietnam) atroce e bestiale in cui la vita di un singolo uomo sembra non avere alcun valore?
La risposta di Stone sembra essere ni… ma ogni spettatore può dare la sua.

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18 Ottobre 2012 in Platoon

L’orrore e l’insensatezza della guerra e degli illusori propositi patriottici.
La violenza che genera violenza, in un circolo vizioso che non lascia scampo e che porta all’annientamento.
La bestialità degli uomini, la bassezza dei loro istinti in situazioni disumane come le guerre.
I temi di Platoon sono ben delineati e colpiscono a fondo. Di sicuro si tratta di uno dei film piú polemici sulla guerra, almeno fino ad allora.
Memorabili alcune scene, come la morte di Elias, richiamata nella locandina e ripresa nel finale quando, dopo una sanguinosissima battaglia che ha decimato americani e vietcong, è di nuovo ora di ricominciare a combattere. Il gesto con cui un soldato rimasto sul campo di battaglia saluta i feriti trasportati via in elicottero, ricorda proprio quello del sergente Elias (un grandissimo Willem Dafoe), quasi come a significare che tra restare sul campo di battaglia e morire non vi è alcuna differenza.
Buona regia di Oliver Stone il cui merito maggiore è peró la scelta della colonna sonora: l’adagio for string di Samuel Barber si adatta alla perfezione, infondendo la giusta dose di cupo fatalismo nell’accompagnare le scene di guerra.

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