Recensione su Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare

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recensione Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare / 3 Giugno 2012 in Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Niente da dire Jack Sparrow è uno dei migliori personaggi degli ultimi 10 anni di cinema.

In questo nuovo capitolo de “I pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare” Jack è la star assoluta e il buon Deep è (come al solito) una garanzia.

Ma come si sa “non tutte le ciambelle escono col buco…”

Jack è tornato, dunque e, come forse ricorderete, nell’ultimo episodio della precedente trilogia era partito alla volta della “Fonte della giovinezza”.
<>, ma non è il nostro bensì un impostore, scopriamo ben presto che si tratta di Angelica (Penelope Cruz), una vecchia fiamma di Jack che si spaccia per lui. Con l’inganno Sparrow è costretto a salire a bordo della nave di Barbanera (Ian McShane), (al secolo Edward Teach, pirata realmente esistito) che è alla ricerca della mitica fonte. In tutto questo anche Barbossa (Geoffrey Rush), che si finge al servizio del re d’Inghilterra ma che cerca vendetta nei confronti di Barbanera, e la famiglia reale spagnola sono sulla stessa rotta.
Riusciranno i nostri eroi… a non rendere questo film scarso???

ehm mi duole dirlo… no, non ci riescono.
Non fraintendetemi, il film non è cattivo e Jack da solo vale il prezzo del biglietto (e non è cosa da poco!) e in fondo è un film che non è pesante nonostante i suoi 140 minuti.
Ma in fin dei conti Jack da solo non può reggere un film intero e se non hai personaggi secondari all’altezza o almeno a reggere il gioco a Jack inizi a rimpiangere da subito Orlando Bloom e Keira Knightley!
Ma il difetto più grande è che la trama fa acqua da tutte le parti (è proprio il caso di dirlo…)! Cioè onestamente il religioso che si innamora della sirena di nome Serena… imbarazzante….
Il motivo per cui partono è scialbo e le successive trovate non reggono, soprattutto nella parte finale.

La regia anche se senza eccellere, si mantiene su buoni livelli e come sempre di un certo livello la colonna sonora.

E’ strano io adoro i pirati e le loro storie dovrebbero essere immortali ed infatti pensavo che in un modo o nell’altro i “Pirati dei caraibi” si sarebbe sempre mantenuto su un buon livello ma sembra quasi che il genere sia invecchiato di colpo.

In attesa del prossimo capitolo con la speranza che sia migliore.
Comprendi?

nota: Scena dopo i titoli di coda

Si vede Angelica che, dopo essere stata lasciata sola sulla stessa isola dov’è stato esiliato nel primo capitolo Jack Sparrow, raccoglie un qualcosa che le onde portano a riva. È la bambola voodoo di Jack fatta da Barbanera. (fonte Wikipedia)

Come di consueto scena che non abbiamo visto perchè al Torrevillage stoppano sempre il film prima…

Voto: 6

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