Recensione su I love Radio Rock

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La barca che ROCKEGGIA! / 26 Settembre 2013 in I love Radio Rock

Richard Curtis, padre delle migliori commedie inglesi degli ultimi decenni (Quattro matrimoni e un funerale, Che pasticcio, Bridget Jones!) ricostruisce fedelmente una coloratissima Inghilterra degli anni ’60 per raccontarci, con gioia e briosità, del fenomeno delle stazioni radio pirata, ispirandosi ad una storia realmente accaduta a quel tempo.

Quando il Rock ‘n’ Roll stava spopolando fra le più disparate classi sociali, facendo impazzire la gente (ai live dei Beatles le ragazze davano davvero da matte), anche grazie al contributo di valorosi DJ che, illegalmente, hanno trasmesso al mondo artisti dal calibro dei Rolling Stones, portando voglia di osare, ballare e divertirsi nelle case, sollevando la le persone dall’onere del classicismo, ormai superato e soffocante. Una visione del mondo impersonata pienamente dall’hitlereggiante cattivo di turno, Sir Alistair Dormandy, che farà di tutto per ostacolare la popolarità del Rock nel suo paese natale.

Ed è proprio a loro che Curtis dedica il suo film, che non è altro che una dichiarazione d’amore bella e buona, a quei dj, portatori di gioia e ribellione, che hanno saputo far sognare generazioni su generazioni con la propria musica.

Cosa che purtroppo noi italiani non possiamo capire. L’odierna Virgin Radio, non penso sia sufficiente o vagamente paragonabile a tutto quel che è stato. E vorrei ricordare che da noi negli anni ’60 andava di moda Mina (per carità, del tutto rispettabile) e Rita Pavone… ma vabè.

Con un pizzico d’ironia e tanto divertimento, Curtis infarcisce una delle sue opere migliori (la seconda in fatto di regia) con una colonna sonora da far girare la testa /The Who, Beach Boys, Kinks..) e una serie di dialoghi irriverenti, interpretati da una galleria d’attori notevoli (spicca fra tutti il nome di Philip Seymour Hoffman) travestiti per l’occasione da hipster coi pantaloni a zampa e il caschetto alla Beatles. Tutti matti, tutti casinisti e tutti innamorati della musica, ovviamente.

Bè, se volete rimembrare un po’ la filosofia di vita che prevede “Sesso, droga e Rock ‘n’ Roll” come slogan ufficiale, questa esperienza è delle migliori.

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