Recensione su Pinocchio

/ 20196.9116 voti

Finalmente una versione che rispecchia il romanzo. / 31 Dicembre 2019 in Pinocchio

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Due premesse.
La prima: lo sceneggiato di Luigi Comencini è un capolavoro inarrivabile sotto tutti i punti di vista, una delle cose più belle che la nostra televisione abbia mai prodotto. Di conseguenza se viene usato come metro di paragone per qualsiasi versione cinematografica di Pinocchio che viene proposta tale versione sembrerà sempre una me**a. È un dato di fatto.
La seconda: Il libro di Carlo Collodi non è quella favoletta sdolcinata ed edulcorata della Disney che è entrata nell”immaginario collettivo, è un romanzo cupo e grottesco, questo per dire a quelle mamme e a quelle nonne che si sono scandalizzate davanti a questo film che ha sconvolto i loro figli e nipoti, Pinocchio è questo, non è una fiaba per bambini ma una parabola della vita umana.
La versione che ne ha fatto Garrone è la più fedele al romanzo che sia finora uscita, un film cupo, crudo, anche pauroso in alcuni frangenti, un’opera dark difficile da digerire per alcuni ma bellissima dal punto di vista tecnico (gli effetti speciali e il trucco sono spettacolari), una fotografia e un’atmosfera semplicemente perfette.
Le noti dolenti riguardano più che altro alcuni tagli fatti della versione cartacea (tipo la morte di Lucignolo) con la conseguente poca fluidità di alcune scene, il ritmo un po’ lento e la recitazione da teatro scolastico dei piccoli attori.
Un film oggettivamente bello, non perfetto ma bello. E soprattutto finalmente inerente al romanzo.
Garrone si conferma regista di ottimo livello.

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