Recensione su Piano 17

6.819 voti

21 Febbraio 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Rivolto soprattutto alle fan di Giampaolo Morelli, ma a tutte le buongustaie, nonchè agli appassionati di thriller/noir in salsa italiana.
Ho guardato Piano 17 un pò per la presenza del caro Giampaolo ma soprattutto per la presenza quasi integrale del cast della prima serie di Coliandro (Morelli, Giuseppe Soleri, Enrico Silvestrin, nonchè la regia dei Manetti Bros).
Il film è in effetti molto coliandresco, musiche molto simili (azzeccatissime!), ritmo veloce, suspance, personaggi che sembrano usciti da un fumetto. Il fatto è che qui Morelli-Coliandro è il cattivo (un pò buono , dai) e Silvestrin-Trombetti è il cattivissimo stronzissimo.
La trama è agile agile: un gruppo di delinquenti ha fatto una rapina e, ricattati (ma non vi dico da chi!), devono mettere una bomba al 17esimo piano di un palazzo per far sparire certi documenti compromettenti. Il piano appare perfetto: Morelli si travestirà da uomo delle pulizie, salirà in ascensore con la bomba nascosta nel carrello, posizionerà la bomba e avrà tutto il tempo di andarsene, visto che la bomba ha 1 ora e mezzo di tempo prima di esplodere.
Il primo imprevisto è Soleri, che fa il personaggio un pò tonto, alla Gargiulo, che però tira fuori le palle al momento giusto.
Insomma, il caro Soleri prende l’ascensore perchè si è dimenticato di recapitare un plico nell’ufficio del direttore, da cui spera di essere notato lavorando sodo e diligentemente, per ottenere una promozione. E casualmente va al piano 17. Dopo poco entra in ascensore anche Viola, la segretaria di cui Soleri è innamorato ma lei se la fa con il pezzo grosso e a Soleri manco lo vede, of course.
I tre restano bloccati in ascensore, mentre il timer della bomba continua a scorrere. Morelli chiede aiuto ai suoi ma il cattivissimissimo Silvestrin ignora la sua richiesta, facendogli credere invece che sta tentando di aiutarlo. Dopo, tutto si trasforma in una lotta contro il tempo e contro il cattivo, con tanto di finale a sorpresa (che però si svela pian piano) e redensione del non-proprio-cattivo Morelli.
Il film praticamente si svolge in tempo reale, lo scorrere del timer corrisponde quasi allo scorrere dei minuti del film. Si conoscono i personaggi grazie a numerosi flashback (e flashback dentro al flashback, però non si trova difficoltà a seguirli) che ripercorrono le loro storie.

Se vi piace il genere è sicuramente un film da vedere.
Io, ve lo dico, farò passare un bel pò di tempo prima prendere un ascensore.

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