Recensione su Philomena

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L’abito non fa il monaco! (in questo caso la suora!) / 9 Gennaio 2015 in Philomena

Un film che mi ha commosso molto, nonostante nella prima metà il film sembrava non dovesse mai svilupparsi; più scorrevole la seconda metà. Trovo estremamente affascinante e ottimo spunto di riflessione in questa storia il contrasto tra la figura della suora e quella di Philomena. Due personaggi ancorati alla religione ma agli antipodi dell’interpretazione del messaggio cristiano. Da un lato abbiamo la suora (quando si dice che “l’abito non fa il monaco”) che decide di indossare l’abito monacale ma vive con frustrazione estrema i voti che ha fatto e ciò la porta a odiare visceralmente la sessualità altrui e la rende incapace di misericordia; dall’altra abbiamo una madre, una “peccatrice” secondo il vecchio messaggio dei farisei, avendo avuto un figlio fuori dal matrimonio, ma capace così tanto di amare e di perdonare da riuscire a trasformare il male fatto dalle suore in bene (impegnandosi nell’aiutare altre donne a ritrovare i loro figli), questa donna è capace di un perdono così grande che noi non ce ne rendiamo capaci (molti probabilmente non lo accettano proprio), io stessa penso che avrei preso a calci quella vecchia con le stampelle, eppure la fede di questa donna è così grande da riuscire a sopravvivere nonostante tutto quello che ha dovuto passare ed è sempre la fede a guidarla nelle sue scelte, portando (per chi ha letto qualche passo del Vangelo ogni tanto) a farle rivestire un ruolo molto più veritiero del messaggio cristiano.
“Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.” Mt 11, 25
“Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perchè con la misura con la quale misurate sarà misurato voi in cambio.” Lc 6, 37-38
“Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: “Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?”. Avendo udito questo, Gesù disse loro: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori”.” Mr 2, 15-17
“Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri.” Gv 13, 34-35

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