Le avventure di Peter Pan

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Le avventure di Peter Pan

Dal romanzo di James Matthew Barrie. I tre fratellini Darling vengono portati in volo sull'Isola che non c'è da Peter Pan, scanzonato ragazzino che non intende crescere.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Peter Pan
Attori principali: Bobby DriscollBobby DriscollfemminaKathryn BeaumontHans ConriedHans ConriedBill ThompsonBill ThompsonHeather AngelHeather AngelPaul Collins, Tommy Luske, Candy Candido, Tom Conway, June Foray, Margaret Kerry
Regia: Hamilton LuskeHamilton LuskeWilfred JacksonWilfred JacksonClyde GeronimiClyde Geronimi
Sceneggiatura/Autore: J.M. Barrie
Colonna sonora: Oliver Wallace
Produttore: Walt Disney
Produzione: Usa
Genere: Azione, Famiglia, Animazione, Musical
Durata: 77 minuti

Dove vedere in streaming Le avventure di Peter Pan

Le avventure di Peter Pan: irrazionale gioia per gli occhi / 7 Gennaio 2015 in Le avventure di Peter Pan

Confesso che, finora, non ero mai riuscita a vedere questo super-classico Disney.
Anni fa, da bambina, mi era stato regalato il libro con la musicassetta allegata, uno di quelli che suggeriva di voltare le pagine in corrispondenza di un suono caratteristico, in questo caso il tinnire di Trilly: di questo ricordavo solo alcuni passaggi e, in particolare, il brano cantato Vola e va.
Mi ha colpito molto, perciò, la vasta gamma di impressioni che il film mi ha suscitato.

In primis, il divertimento sincero per i siparietti tra Uncino e il coccodrillo, puro slapstick.
In saecundis, la solita sperticata ammirazione per il character design dei vecchi lavori Disney, diciamo quelli ante Red e Toby, per semplificare. La grazia delle forme, la variegata ricchezza delle espressioni (ricca, a tratti eccessiva, ma tanto ben dosata e di sicuro ben lungi dall’affettazione di opere precedenti legate decisamente all’estetica del cinema muto, come Biancaneve, per esempio), l’eccellente qualità delle animazioni, le scelte cromatiche: sono rimasta letteralmente incantata.
La bocca di Wendy, l’intera figura di Trilly, quella di Uncino, di Michele e di Spugna, la danza della principessa indiana, tutte le ardite sirene: oro per gli occhi.

Per finire, però, sono rimasta quasi sconcertata dalla sconclusionata follia del racconto: mentre in Alice… del ’51 essa era legata al tenore pienamente fantastico del racconto, perfetta, perciò, in quella dimensione onirica ai limiti degli effetti legati -non so- all’LSD, qui ogni evento straordinario sembra episodico e fine a sé stesso.
Mi pare, cioè, che la storia, benché si tratti di un racconto per l’infanzia, zoppichi perché frammentata, priva quasi di causa-effetto, eccezion fatta per i due momenti-chiave, ovvero l’allontanamento di Wendy dalla stanza dei bambini ed il rapimento di Giglio Tigrato.
Forse, ho interpretato con animo troppo maturo l’irrazionale materia fornita da Barrie alle maestranze Disney, però sono certa che i romanzi da cui il film è tratto, letti solo una decina di anni fa, non mi avevano lasciato la stessa sensazione di straniamento.

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31 Gennaio 2013 in Le avventure di Peter Pan

Resterà sempre il mio disney preferito <3

13 Febbraio 2012 in Le avventure di Peter Pan

La fiaba per ECCELLENZA…
Tutti i bambini dovrebbero vedere Peter Pan… E anche molti adulti…

7 Febbraio 2012 in Le avventure di Peter Pan

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Londra, inzio ‘900. I tre fratellini Darling Wendy, Gianni e Michele amano tantissimo ascoltare e rivivere giocando le avventure del loro eroe preferito Peter Pan, il bambino che vola e non vuole crescere. Ma papà Agenore è inflessibile: è ora che Wendy diventi grande e lasci perdere queste cose!Così una sera Peter, che è tornato aprendere la sua ombra rubatagli dal cane Nana, viene scoperto dai bambini e quando questi gli danno la ferale notizia, lui ha un’idea: li portrà con sé sulla sua isola, dove Wendy farà da mamma ai bimbi Sperduti ( i suoi seguaci) e così non cresceranno mai!
Inzia così una fantastica avventura che comprende anche la gelosa fatina Trilly, la squaw Giglio Tigrato e soprattutto il temibile Capitan Uncino, accerrimo nemico di Peter…

Tratto dai due famosi romanzi di James Matthew Barrie PETER PAN NEI GIARDINI DI KENSINGTON e PETER PAN E WENDY, riuniti in un’unica opera, la versione Disney della celebre favola del bambino che non voleva crescere è probabilmente, come già accaduta per altre fiabe, la più famosa e quella che più è entrata nell’immaginario della gente, soprattutto per la caratterizzazione del personaggio di Peter, che qui perde le sue sembianze originali di bambino fantastico per diventare una specie di folletto sbarazzino( in realtà Walt Disney per questo si ispirò al Peter Pan di un film del 1924 ).
E’ una fiaba gradevole e divertente, da cui è stato rimosso il senso di malinconia che pervade l’opera originale, soprattutto nel finale, e che punta invece sul senso del fantastico, della magia e della spensieratezza, anche nei momenti più concitati o in qualche modo “drammatici” ( come quando Capitan Uncino rapisce Wendy e i bambini).I personaggi sono molto ben caratterizzati, e devo dire che il Capitan Uncino Disney è uno dei cattivi migliori che abbia mai visto. Cattivo e divertente insieme!
Più o meno tutti i personaggi sono indimenticabili: la dolce ma assennata Wendy, la gelosa Trilly( che di recente è tornata alla ribalta come protagonista di una serie animata tutta sua sul mondo delle fate),il pasticcione Spugna…il tutto condito da bellissime musiche coinvolgenti e talvolta toccanti.
Della sempreverde favola sono state realizzate molte versioni:le più famose sono quella già citata del 1924 e quella del 2003 di P.J hogan.Ricordiamo inoltre la serie animata del 1990 e il seguito della pellicola Disney del 2002, intitolato PETER PAN 2- RITORNO ALL’ISOLA CHE NON C’E’, che prende spunto dal finale della vera storia narrando la storia di Jane, la figlia di Wendy.Inoltre c’è HOOK- CAPITAN UNCINO, uno strampalato film di Steven Spielberg del 1991 con Dustin Hoffman nei panni di Uncino, Robin Williams in quelli di Peter e Julia Roberts in quelli di Campanellino.
Infine nel film NEVERLAND, UN SOGNO PER LA VITA ( 2004) di Marc Foster viene narrato( ispirandosi alla realtà ma con molte licenze)come lo scrittore James Matthew Barrie trasse ispirazione per la sua opera più famosa.

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