2007

Persepolis

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Persepolis
Persepolis

Mentre si trova all'aeroporto di Parigi, una donna, Marjane Satrapi, ripensa alla sua vita passata. I suoi ricordi la riportano indietro nel tempo, fino a quando, nel 1978, era una bambina di otto anni che viveva a Teheran con i suoi genitori, Ebi e Tadji, in un'epoca in cui in Iran vigeva la dittatura dello Scià Mohammad Reza Pahlavi. Tratto dall'omonimo fumetto di Marjane Satrapi, Persepolis ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes (2007) e due César per il Miglior Adattamento e la Miglior Opera Prima (2008).
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Persepolis
Attori principali: Chiara MastroianniDanielle DarrieuxCatherine DeneuveSimon AbkarianGabrielle Lopes BenitesFrançois Jerosme, Tilly Mandelbrot, Sophie Arthuys, Arié Elmaleh, Mathias Mlekuz
Regia: Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi
Sceneggiatura/Autore: Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi
Colonna sonora: Olivier Bernet
Produttore: Xavier Rigault, Marc-Antoine Robert, Kathleen Kennedy
Produzione: Francia, Iran
Genere: Drammatico, Commedia, Animazione, Biografico
Durata: 95 minuti

Come narrare una vita con stile / 14 Novembre 2015 in Persepolis

Questo film mi è piaciuto molto, è disegnato bene e questo non guasta, poi ha una bella storia, piena di significato, ovvero la condizione della donna in Iran 30 anni fa… e ciò viene mostrato attraverso le “avventure” della protagonista dove mostra il suo carattere e le sue paure. Insomma consigliatissimo!

16 Marzo 2014 in Persepolis

Mi piace quest’idea di realizzare un “cartone animato” (passatemi il termine) per raccontare una storia dai tratti spesso molto forti.
Un bellissimo film, una meravigliosa autobiografia.

Persepolis / 4 Gennaio 2013 in Persepolis

Film autobiografico di Majane Satrapi, la pellicola in questione diretta dalla stessa, ha la particolarità di essere come un lungo e bellissimo fumetto.
Lo stile è eccellente, sono cresciuto con i comics americani e vedere un fumetto con tratti medio-orientali è qualcosa di sublime.
Autobiografico dicevo, percorre la vita della disegnatrice dall’infanzia al trasferimento in Francia nel 1994. Tutto inizia in una parzialmente moderna Tehran. Qui Marjane è una “profetica” bambina, dotata di buon senso, francofona (sarà), amante di Bruce Lee e dei suoi film. Non ci si occupa o preoccupa solo della giovanissima protagonista ma anche della sua famiglia. Famiglia progressista, benestante, idealista, dai sani principi, unita dall’amore per la piccoletta. La cosa che mi ha colpito moltissimo è il ruolo forte che hanno le donne, mamma e nonna in prima linea. Purtroppo per la sua famiglia, questi sono anni di cambiamento, di spargimento di sangue, anni dove ci si augura un cambiamento in meglio, anni difficili. L’Iran passerà da monarchia a repubblica teocratica. L’Iran subirà la rivoluzione islamica.
Le possibili influenze della cultura occidentale vengono eliminate o meglio, si cerca di eliminarle, oltre alla guerra interna ce ne sarà una che coinvolgerà il suo Paese e l’Iraq. Cambiamenti in peggio, morti, privazioni, velo. La bambina cresce, diventa adolescente e i suoi genitori sono preoccupati. L’unica alternativa è emigrare, le loro strade si dividono. La nostra protagonista è il ritratto di qualcosa, rappresenta qualcosa, rappresenta il suo Paese. Non sono un caso le parole della nonna e della madre: “Ricordati chi sei; sii integra; ricordati da dove vieni; sii te stessa; nella vita incontrerai molti stronzi che parlano attraverso l’odio e il rancore”.
Il personaggio della nonna è semplicemente fantastico. Dicevo, rappresenta l’Iran. Qualcuno sostiene che il film sia troppo leggero, vorrei ricordarvi che un buon film è anche quello che riesce a unire momenti di forte drammaticità a momenti che ti fanno fare un sorriso. La pellicola ci riesce in pieno. Per di più. i temi trattati non sono così piacevoli, c’è un buon mix fra amaro e dolce. Ho preferito la prima parte alla seconda proprio per questo. Nella seconda parte, la giovane viene spedita a Vienna, cambierà le amicizie (un gruppo alternativo composto da ragazzi viziati, con i soldi che si lamentano della situazione della propria famiglia o quella prettamente personale, non badando al background dell’Iraniana), troverà l’amore (?), si sentirà straniera in Austria e tornando in Iran.. STRANIERA SUL SUOLO NATIO.
Bello ed interessante, come bello è il rapporto della piccola con Dio. Nelle prime righe, non ho usato il termine “profetico” a caso. Un dio universale. Marjane e la religione hanno uno strano rapporto, il peso del velo e delle limitazioni, il vivere in un Paese dove persino correre in un determinato modo sembrerebbe essere amorale..

In ogni caso, lo reputo un film davvero bello Marjane, troverà il suo posto in Francia. Ed ecco che credo di poter rispondere a chi sostiene sia una pellicola che strizza l’ occhio all’occidente.
Questa è la sua esperienza personale, le sue vicissitudini. La strizzatina d’occhio all’occidente viene data da Marjane stessa poiché emigrata in quello che viene preso come il simbolo dell’occidente, la Francia stessa.

Perché non vedere il film
*Hai stuprato “The eye of the tiger” xD
Scherzi a parte, lo consiglio a tutti. Non mi ha dato fastidio neppure il doppiaggio.

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Assolutamente da vedere / 8 Febbraio 2012 in Persepolis

Bello, bello, bello, meraviglioso questo film-cartoon. Tra colori e bianco e nero un bombardamento di riflessioni e messaggi condito con la leggerezza e lo stile di una sana ironia.

Un unico rimpianto (fortunatamente posso ritenerlo temporale) e cioè quello di non poterlo vedere con mio figlio.. che ha solo due anni e mezzo, ma come detto prima fortunatamente è un rimpianto solo temporale.

Cercando le parole per raccontarvi le mie sensazioni durante la visione mi sono reso conto che avrei finito per raccontarvi tutto il film e per metterci molto di più del tempo che ne occupa la sua intera visione.

Allora questa volta utilizzerò un metodo alternativo, in realtà gia utilizzato per altri film, ma mai in maniera così integrale come in questo caso. Il film andrebbe citato tutto, ogni scena, ogni spezzone andrebbe fermato e discusso… con bambini, con adulti, con anziani.. credo che potrebbero scaturirne discorsi che potrebbero tendere al non esaurimento di tematiche.

Per tanto, il consiglio è quello di vederlo e solo dopo di proseguire con la lettura di questo post, in modo da confrontare le vostre impressioni con le mie… leggerlo e vedere tutti gli spezzoni prima di aver visto interamente il film vi toglierebbe tutti gli spunti che lo stesso vi darà.

Un film davvero pieno di spunti per riflettere e non li ho messi nemmeno tutti… ce ne sono altri che si possono trovare sul mio canale youtube e altri ancora che sono visibili guardando il film… credo che in qualunque modo la pensiate questo film sia uno di quei film che alla fine della visione arricchisca le persone e pertanto che valga la pena vederlo e anche rivederlo, considerando anche che tutti gli estratti citati qui non parlano mai della trama del film…

se volete saperla…

guardatelo!!!!

Link alla mia recensione completa:
http://solounopinione.myblog.it/archive/2011/03/11/film-persepolis.html

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La Rivoluzione è femmina!. / 9 Febbraio 2011 in Persepolis

Chi e cosa fanno una rivoluzione? La storia di Marjane lo è in pieno. Assiste alla rivoluzione che determina la caduta dello Scià e all’istaurazione di una repubblica, o presunta tale, che controlla i comportamenti dei cittadini e allora lei stessa si fa rivoluzionaria. Dopo la guerra con l’Irak e la repressione interna, i genitori la mandano in Austria a studiare, beh ha 14 anni Marjane che dire…un’altra bella rivoluzione.
La donna come spesso succede, deve conquistare, dimostrare e in questo Marjane non ha maestri, se non la nonna che l’ha formata, appunto un altra donna. Gustatevi questo film a fumetti tutto di un fiato e se rinasco donna faccio la Rivoluzione.

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