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Recensione su ParaNorman

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Sceneggiatura di pongo / 29 marzo 2013 in ParaNorman

La realtà è che la storia è un po’ banalotta, e nei primi 40 – 60 minuti non si assiste ad altro che al solito compendio di presupposti – fatti – soluzioni che sembrano tirati fuori dal “manuale delle classiche storielle”, senza particolari guizzi di autonomia o lampi di genio… anzi. Fortunatamente assistiamo ad un finale di grandiosa efficacia nelle scelte grafiche, che ricalcano talvolta un film di paura: le trovate dunque ci sono, e sono talvolta geniali (la strega e la sua stupenda “reazione elettrica” ai suoi stati d’animo, piuttosto che la “battaglia” tra lei e Norman, davvero di grande effetto). Se però tali godibili e senza dubbio studiate soluzioni traspaiono dal genio di una grandissima casa di produzione (Laika Entertainment), altrettanto non possiamo dire della sceneggiatura, che a parte qualche sfumatura in più rispetto al prologo, non emerge per originalità, limitandosi a trasporre una semplice e un po’ banale storia di un ragazzo diverso. Da sottolineare una felice scelta registica: l’inquadratura in primo piano della particolare camminata degli zombie, che diverte, tiene ritmo e ha il sapore di gran pensata.

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