Escobar

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Escobar

Nick, un giovane surfer canadese, è in vacanza in Colombia con suo fratello Dylan, quando incontra la bella Maria e se ne innamora. La ragazza è nientemeno che la nipote di Pablo Escobar, il noto narcotrafficante colombiano: Nick verrà presto inglobato nella spirale di sangue e violenza che circonda l'uomo e la sua famiglia.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Escobar: Paradise Lost
Attori principali: Benicio del ToroJosh HutchersonBrady CorbetClaudia TraisacCarlos BardemAna Girardot, Tenoch Huerta, Laura Londoño, Frank Spano, Micke Moreno
Regia: Andrea Di Stefano
Sceneggiatura/Autore: Andrea Di Stefano
Colonna sonora: Max Richter
Fotografia: Luis David Sansans
Costumi: Marylin Fitoussi
Produttore: Dimitri Rassam
Produzione: Belgio, Francia, Spagna
Genere: Thriller, Romantico
Durata: 120 minuti

Voto 6- / 8 Giugno 2019 in Escobar

Un film che si chiama Escobar, dove il protagonista principale non è Pablo Escobar…

L’Escobar in Seconda Serata / 8 Aprile 2018 in Escobar

Cavalcando l’onda di Narcos, l’esordio Di Stefano di certo non brilla per talento o audacia, il suo incedere fa sembrare il tutto più un film da seconda serata su Rai2 e il pezzo da novanta fa solo presenza, malgrado l’idea di uno sguardo non al mero biopic, ma trasversale ad esso sia di sicuro interesse.

Passabile / 30 Maggio 2017 in Escobar

Debutto come regista per l’italiano Andrea Di Stefano, che va a trattare un personaggio decisamente noto in Colombia e nel mondo: Pablo Escobar. La storia in realtà si focalizza però principalmente sul giovane canadese Nick (Josh Hutcherson), venuto in Colombia col fratello per il surf, che conosce una bella ragazza locale, che si rivelerà essere la nipote proprio di Escobar (Benicio Del Toro). Ovviamente essere parente ed entrare nella famiglia Escobar ha un prezzo, delle difficoltà, soprattutto quando l’impero del narcotrafficante viene messo alle strette. Come si sarà capito dalla descrizione, il film quindi non affronta in modo diretto la persona di Escobar, ma ci gira intorno, proponendo piuttosto una storia d’amore tormentata e violenza. E’ un po’ un peccato perché mi aspettavo più spazio appunto al protagonista del titolo, però almeno la storia proposta non è da buttare. Ottima la prestazione come sempre di Del Toro, molto acerbo per me ancora Hutcherson. Si nota anche la presenza di Carlos Bardem, fratello del più noto Javier. Un film guardabile, lontano dall’essere indimenticabile, ma comunque interessante alla fin fine.

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Siamo surfisti ma non è per bombare, no / 25 Settembre 2016 in Escobar

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Nick va insieme al fratello e ad altri bolsi canadesi zarri a vivere insegnando surf su una spiaggia colombiana. Già si deduce che il ragazzo, et les amis non plus, non è proprio una cima. Ma dai, son canadesi, che vuoi. I canadesi vengono perculati da tutti. Si innamora di una gnocca local, che tipo costruisce ospedali e srotola manifesti big size con il faccione di sto signore coi baffi. Amorèvvero, partono i 3MSC e lei lo invita a conoscere lo zio, che gioca coi bimbi nella piscina della villa superfica. Che risolve i problemi e canta canzoni d’amore. Lentamente, molto perché appunto Nick è un po’ ciula, comprende che lo zio, sig. Escobar, è il simpatico supernarcotrafficante che sta facendo scoppiare praticamente una guerra civile in Colombia negli anni ‘90. Gli anni di Tino Asprilla e Valderrama e i suoi capelli (c’è un bellissimo semidoc su Escobar e il calcio di quegli anni, di cui non ricordo il titolo ma se vi interessa sappiate che c’è). Ma qui non c’entra un ca**o, perché narcos ma anche romance, e loro si lovvano tanto <3 e come facciamo a fuggire senza che lo zio ci incapretti et similia? Proprio ora che ha dato a Nick l’ultima missione, nascondere parte del suo tesoro. Il problema è chiaramente troppo complesso, per la mente canadese di Nick (e della sua guapa fiancée), il quale recita seguendo la scuola Accorsiana, nel senso che tiene per tutto il film una faccia spaventato EH? non ho capito wtf. Tutte a lui, oh. Contraltare, il confronto tra i due è fin un po’ impietoso, Del Toro col suo sguardo limaccioso che da corpo a Escobar, senza soluzione di continuità alternando le due facce, quella buona da pater familias ma che vorrebbe essere addirittura padre della patria, comprando l’amore dei poveri con i soldi della coca, e quella di narcoboss che sai com’è, è un mestiere di me**a, sei sempre lì a dover decidere quanti farne ammazzare, e chi sgarra e chi no, e insomma, tutto sto sangue poi va pulito e non si finisce mai. Uno sbatti! E una patologia, e contraddizione continua, che danno corpo al personaggio. Dall’altro lato, la storia d’amore tra i due è così stupid… ehm, canadese. Andrea Di Stefano, tizio italiano misconosciuto, prima solo attore di film non indimenticabili, dissemina il suo esordio di dettagli e scelte registiche ricercate e non ovvie e nemmeno inutili. Non so, il pallone bucato in fondo al torrente – pallottola più o meno. Alla fine Nick si conferma pollo. O canadese.

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super deludente / 27 Agosto 2016 in Escobar

Sceneggiatura ridicola, recitazione penosa (anche il grande Del Toro ha recitato col piede sinistro), uso di flash back for dummies.
Inutile.

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