Recensione su Paradise Beach: Dentro l'incubo

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Il voto sarebbe un 6.5 / 19 Aprile 2017 in Paradise Beach: Dentro l'incubo

Discreto film horror.
La giovane Nancy Adams (Blake Lively) raggiunge una spiaggia in Messico semi-sconosciuta dove la madre aveva fatto surf incinta di lei.
Dopo aver surfato tutto il giorno e conosciuto un altro paio di surfisti che se ne sono appena andati via, un grande squalo la attacca attirato da una carcassa di balena nelle vicinanze. Da lì in avanti sarà una lotta di sopravvivenza per la ragazza.
Dialoghi rivedibili ma per fortuna sono pochi, dato che Nancy rimane quasi subito da sola e isolata. In compenso le scene di tensione e con lo squalo sono intense e un paio sono fantastiche: bellissima infatti la scena con lei che surfa e nel tubo dell’onda si intravede l’ombra dello squalo.
Alcune immagini sono anche un pò crude, come la ferita aperta di Nancy e il modo in cui decide di chiuderla (lei è studentessa di medicina).
Insomma non un capolavoro ma un film comunque carino e con alcune scene di tensione e azione. Uno degli altri surfisti ha una videocamera GoPro che dà un tocco di tecnologia e modernità in più rispetto ad altri illustri predecessori sullo stesso argomento.

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