Paradise Beach: Dentro l'incubo

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Paradise Beach: Dentro l'incubo

Nancy è una surfista. Non troppo distante dalla riva, diventa l'oggetto dell'interesse di un gigantesco squalo bianco che le impedisce in tutti i modi di tornare alla spiaggia e che mette in pericolo la sua incolumità.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Shallows
Attori principali: Blake LivelyBlake LivelyÓscar JaenadaÓscar JaenadaAngelo Josue Lozano CorzoAngelo Josue Lozano CorzoJosé Manuel Trujillo SalasJosé Manuel Trujillo SalasBrett CullenBrett CullenSedona Legge, Pablo Calva, Diego Espejel, Janelle Bailey, Ava Dean, Chelsea Moody, Sully Seagull
Regia: Jaume Collet-SerraJaume Collet-Serra
Sceneggiatura/Autore: Anthony Jaswinski
Colonna sonora: Marco Beltrami
Fotografia: Flavio Martínez Labiano
Costumi: Kym Barrett, Chelsea Staebell
Produttore: Lynn Harris, Douglas C. Merrifield, Matti Leshem
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 86 minuti

THE SCIALLO / 4 Luglio 2018 in Paradise Beach: Dentro l'incubo

U n ‘ o r a e v e n t i r a g g i u n t i a s t e n t o g r a z i e a l l ‘ u s o d e l r a l l e n t y. Diluito allo sfinimento per coprire la totale assenza di contenuti.
Una ragazza affetta da cipa, viene confinata su di uno scoglio da uno squalo tremendamente livoroso. Basta…non c’è altro a parte una “marea” di idiozie sulle quali non ho nemmeno voglia di soffermarmi.

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. / 1 Luglio 2018 in Paradise Beach: Dentro l'incubo

Thriller con squalo, tiene abbastanza sull’attenti perchè ha una durata breve, una storia ridotta all’osso ma che imbellettata non avrebbe avuto senso e un tema, la sopravvivenza contro la selvaggia natura, già di suo stuzzicante. Effetti speciali un po’ mediocri e una fotografia con una patina “americana” poco raffinata non inficiano comunque un racconto teso e ben recitato dall’unica protagonista in scena, Blake Lively. Nel ruolo di Nancy riesce a comunicare ansia e sconforto efficacemente solo col viso data la mancanza di interlocutori e di dialoghi. Sebbene ci sia qualche patetico sentimentalismo e il finale sia un po’ troppo comodista e irrealistico, il film è comunque nel suo genere godibile e raggiunge lo scopo di far portare la mano alla bocca con regolarità .

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Il voto sarebbe un 6.5 / 19 Aprile 2017 in Paradise Beach: Dentro l'incubo

Discreto film horror.
La giovane Nancy Adams (Blake Lively) raggiunge una spiaggia in Messico semi-sconosciuta dove la madre aveva fatto surf incinta di lei.
Dopo aver surfato tutto il giorno e conosciuto un altro paio di surfisti che se ne sono appena andati via, un grande squalo la attacca attirato da una carcassa di balena nelle vicinanze. Da lì in avanti sarà una lotta di sopravvivenza per la ragazza.
Dialoghi rivedibili ma per fortuna sono pochi, dato che Nancy rimane quasi subito da sola e isolata. In compenso le scene di tensione e con lo squalo sono intense e un paio sono fantastiche: bellissima infatti la scena con lei che surfa e nel tubo dell’onda si intravede l’ombra dello squalo.
Alcune immagini sono anche un pò crude, come la ferita aperta di Nancy e il modo in cui decide di chiuderla (lei è studentessa di medicina).
Insomma non un capolavoro ma un film comunque carino e con alcune scene di tensione e azione. Uno degli altri surfisti ha una videocamera GoPro che dà un tocco di tecnologia e modernità in più rispetto ad altri illustri predecessori sullo stesso argomento.

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Niente male! / 1 Aprile 2017 in Paradise Beach: Dentro l'incubo

Dopo un discreto film come “Non-Stop” Collet-Serra continua proponendo un titolo ancora migliore. Devo dire che l’idea di vedere il solito squalo mi aveva subito fatto pensare all’ennesimo clone del celeberrimo film di Spielberg, ma per fortuna non è stato questo il caso. La protagonista è Blake Lively che è una giovane texana appassionata di surf che si reca in una pressoché deserta spiaggia messicana. Le cose però precipitano quando si accorge che una balena morta è in quella zona. Il cetaceo attira un gigantesco squalo bianco che la ferisce in modo serio. La ragazza è costretta a cercare riparo su uno scoglio, lottando contro il dolore, lo squalo, la paura e il tempo. La marea infatti scenderà, e lì dovrà per forza vedersela con il gigantesco animale. Oltretutto non può contare sull’aiuto di nessuno, visto che i pochi presenti fanno presto una brutta fine. Con lei solo un gabbiano ferito (sarà mica quello colpito da Iannone?). Scherzi a parte a me il film è piaciuto, certo non è un capolavoro ma riesce a tenerti incollato -merito sicuramente anche della brevissima durata del film- e crea davvero una buona tensione. Effetti speciali a tratti non eccelsi devo dire, ma ci si può passare sopra, magari è solo un’impressione mia, visto che comunque ho trovato il resto ben curato. Brava anche la Lively. Insomma, un film che consiglio tranquillamente a tutti: scorre bene, c’è la giusta tensione e si vede volentieri.

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Mah…. non saprei…. / 8 Gennaio 2017 in Paradise Beach: Dentro l'incubo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Devo dire che l’ho visto senza annoiarmi, anche se mi ha lasciato dell’amaro in bocca sul finale!
Non so se sto per dare uno spoiler ma… la fine dello squalo sembra un’idea presa dai cartoni di Beep-Beep! E lei!? Ferita, affamata e assetata riesce a nuotare, escogitare e sopravvivere a tutta questa avventura? Per non parlare poi della sua discesa negli abissi, prima che lo squalo muoia: scende ad una velocità cosi assurda che un’embolia sarebbe stata giusto un antipasto!
Nonostante queste cosette da presa per il c**o, direi che nell’insieme sono rimasto curioso fino alla fine!
Do un 5, che poteva essere 6,5 se non avessero insultato l’intelligenza dello spettatore 🙂

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