Recensione su Pain & Gain - Muscoli e denaro

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19 Dicembre 2013

Se non avessero specificato fin dall’inizio che si trattava di una storia vera probabilmente non l’avrei valutato bene ma, per dirla con John Travolta, la verità a volte supera la fiction e in questo caso c’è da dire che è proprio così.
Michael Bay rimane un pò il regista da giocattoloni estivi, ricchi d’azione e poveri di contenuto, ma qui dimostra anche una leggera vena satirica e un pizzico di cinismo che non guastano.
Lo stile è quello del film d’azione, sulla scia di Bad Boys (c’è anche Peter Stormare in una comparsata), con un trio di protagonisti al limite dell’idiota (anzi, oltre il limite) che decidono di dare una svolta alla loro vita inventandosi un piano strampalato e sembrano quasi riuscirici: il loro sogno americano (se puoi pensarlo, puoi realizzarlo) doppato e gonfiato diventa la marcia trionfale dell’apparenza sulla sostanza. “Io credo nel fitness” è la frase più cretina che potessero inventarsi ed è anche il motore del mezzo che li porta a tutta birra a sfracellarsi. Sono completamente al di fuori della realtà, non pensano (e se lo fanno non funziona) ma per una (s)fortunata serie di eventi sembrano quasi farcela.
E qui stà il lato nero della commedia, perchè tra palestre piene di gnocca, ville dal giardino curato, bolidi di lusso e soldi a palate, nel vorticoso scintillio di colori dell’America da sogno, Michael Bay tira fuori dal cilindro preti pederasti, poliziotti incompetenti, puttane, razzisti, pervertiti e imbroglioni ma soprattutto idioti che di fronte ad una gorttesca truffa e a scuse improbabili non muovono un dito.
Indifferenza? Omertà? Stupidità? Al pubblico la scelta. Di fatto, la pompatissima epopea dei tre deficienti arriva alla sua conclusione più logica e il bene trionfa. Forse.
Ottima scelta degli interpèreti con Whalberg che convince e Dwayne Johnson pure (anche nel bruttissimo Southland Tales si era cimentato con un ruolo ai confini del comico e qui ci riesce di nuovo in maniera soddisfacente). Si rivede Ed Harris ed è sempre un piacere.

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