2013

Solo gli amanti sopravvivono

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Solo gli amanti sopravvivono
Solo gli amanti sopravvivono

Adam è una rockstar, Eve è la sua fidanzata e vivono in solitudine tra Tangeri e Detroit. Essi sono vampiri, amanti ed innamorati da secoli.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Only Lovers Left Alive
Attori principali: Tom HiddlestonTilda SwintonMia WasikowskaJohn HurtAnton YelchinSlimane Dazi, Jeffrey Wright, Ali Amine, Carter Logan, Aurélie Thépaut, Dave W., Ego Sensation, Nick Name, Yasmine Hamdan, Hamza Kadri, Marc Codsi
Regia: Jim Jarmusch
Sceneggiatura/Autore: Jim Jarmusch
Colonna sonora: Jozef van Wissem
Fotografia: Yorick Le Saux
Costumi: Bina Daigeler
Produttore: Jeremy Thomas, Reinhard Brundig, Christos V. Konstantakopoulos, Jean Labadie, Stacey E. Smith, Bart Walker, Peter Watson
Produzione: Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia, CYPRUS
Genere: Drammatico, Fantasy
Durata: 123 minuti

Il mio 1000° film sul muro! / 17 Febbraio 2017 in Solo gli amanti sopravvivono

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

(Un abbraccione a Niente Popcorn, a tutta la community e alla capa @stefania per i primi 1000 belli e bellissimi film visti insieme [piú 60 brutti nel cesso, buuuuh!])

Un po’ meno coinvolgente di “Paterson”, che ho adorato (uno può pure avere velleità da poeta e/o autista d’autobus, ma le velleità da vampiro ce le hanno solo gli emo), ma similmente suggestivo, nonostante il setting completamente differente. Devo anche ammettere che non l’ho visto in condizioni ideali, avendo dovuto tenere il volume basso, per un film che invece ha una forte componente sonora e musicale.

Il buon Hiddleston, ovviamente bravisssimo, non è però nelle mie corde. Con un altro attore, magari della generazione di Tilda, avrei seguito con maggiore reverenza i patemi di questa coppia di demoni romantici.

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Eleganza e depressione vampiresca. / 8 Marzo 2015 in Solo gli amanti sopravvivono

Eve ed Adam sono una coppia di vampiri innamorata. Così vicini eppure così lontani, sia fisicamente che caratterialmente: lei vive a Tangeri, lui a Detroit. Lei si può definire più “aperta” e “solare” rispetto alla cupezza e al vuoto del suo amante, il quale ha tendenze suicide.
Attraverso questa storia particolare Jarmusch ci parla e definisce noi umani “zombie”: l’essere umano è ormai vuoto e inutile, non riesce più a vedere la bellezza che lo circonda, concentrandosi solo su cose inutili.
Film di una eleganza sopraffina, anche grazie alle grandissime interpretazioni di Tilda Swinton e Tom Hiddleston. Come sempre bravissima anche Mia Wasikowska che interpreta l’impertinente sorellina di Eve.

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Dal punto di vista del vampiro / 25 Febbraio 2015 in Solo gli amanti sopravvivono

Pellicola con una resa davvero elegante e piacevole per gli occhi. Un racconto dove l’emergere della persistente decadenza dell’umanità viene raccontata attraverso il punto di vista di due vampiri, due figure arricchite e allo stesso tempo provate dal peso del tempo.
Intense e sentite le interpretazioni di Tom Hiddlestone e Tilda Swinton, a cui fa fronte comunque una buona prova dell’intero cast in generale.
Un film caratteristico, che ha il pregio di rimettere la figura del vampiro classico in mostra, ponendola di fronte ad un interessante parallelo con il contesto moderno. Il tutto senza risultare per nulla fuori posto, ma anzi, creando un affascinante e riflessivo contrasto.

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6 Settembre 2014 in Solo gli amanti sopravvivono

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Vampiri hipster, che vivono lontani per motivi ignoti così possono limonare su skype come universitari in erasmus, leggono Infinite Jest, amano il rock e tutto ciò che sublime e bello è. Loro sono Adam e Eve, come se ci fossero sempre stati, vivono lui a Detroit e lei a Tangeri. Lui compone musica e colleziona chitarre, entrambe le cose elettriche e cicliche come la storia, le storie, le scorie del passato multistrato come un gelato, in cui dei centenari mercenari di vita possono rispecchiarsi. Hanno visto tutto, le opere a Shakespeare le passava sottobanco un amico loro e così via, e poi le brutture di un’umanità, e la presente e viva e il suon di lei, con la quale tuttavia hanno imparato a convivere, isolandosene e in un materasso di solitudine sprofondandosi. Lei va da lui, a volte anche gli immortali sembrano plutôt morti, e l’amore ecc. La sorella Wasikeccetera è l’elemento di disturbo ecc. Immortalmente giovani per definizione, lei Tilda è vecchiavecchissima rispetto a lui, ma tirata con le mollette del bucato. Fai qualsiasi cosa, ma quando proporranno il ruolo principale in Alice in wonderland is back in town rifiutare non sarà bestemmia. Musica gajardissima e maniacalmente ricercata, atmosfera ovviamente crepuscolare a dir poco, entrambi si muovono annoiati e sicuri e dandyeggiando in una vita (?) dove la ricerca del senso a tratti riaffiora, dopo essere stata annegata dalla coa(gula)zione a ripetere e dall’ebbrezza trovata nel piacere intellettuale. Jarmusch rielabora una visione sua propria del romanticismo ai temp questi, quello triste e testardo e con i giorni contati, utilizzando una batteria delle sue preferite armi, la notte, solitudine, musica, amore e chissà poi.

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Una piccola perla incastonata in un diadema di vanità. / 23 Luglio 2014 in Solo gli amanti sopravvivono

Vi sono film che tracciano linee essenziali del proprio modello, affidando alla mente il compito di ricomporne lo scheletro. Altre in cui l’immagine proiettata non è che il ridotto amplesso di un mito ormai caduto in disgrazia.
Only Lovers Left Alive è una pellicola che si insinua fra i due generi, abbattendoli, costituendone l’ossatura, e ripristinandone il folkrore.
Ormai dilaniato nella sua arcana ed austera figura, il vampiro, arrancava fra serie tv, film e libri di poco spessore, discostandosi sempre di più dal suo personaggio.
Compito arduo del regista e dei due talentuosi attori protagonisti ( nonché di un John Hurt d’annata) è stato di ridare valore a tale categoria, imprimendole un’aura, si di romanticismo e poesia, ma non quella adolescenziale che traspare da ogni odierna rappresentazione dello stesso. Qui vi è trasporto, passione, inquietudine, desiderio, rimpianto, rimorso, e soprattutto una triste e malinconica visione dell’essere umano, che ha sepolto l’arte sotto metri di ipocrisia e vanità. La stessa che ora sfuma nella monotonia e nel placido ricordo, lontano ormai mille vite.
I vampiri, i sepolcrali ed eterni amanti della passione, del sangue che dona vita e calore , sono le pallide memorie dei tempi che furono, e che trovano nel loro imperituro amore, un assaggio di sopravvivenza, e di conseguenza di umanità, tale da renderli inermi di fronte alle crude verità della vita.
Un piccola perla incastonata in un diadema di vanità.

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