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Recensione su C'era una volta il West

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31 maggio 2011

Se la “Trilogia del dollaro” si conclude con toni quasi divertiti, qui entriamo invece in un west melanconico, triste e romantico, per certi versi. Quel dipinto nella pellicola è il tramonto di un’epoca quella dei miti e delle imprese eroiche alla conquista di una terra selvaggia ed inospitale. Tuttavia, anche se il tono cambia, i tratti distintivi della narrativa cinematografica di Leone rimangono gli stessi. Distinzione fra bene e male, fra buoni e cattivi confusa, poco distinta. Il tempo dilatato, quasi immobile. Un tempo che segna le vite dei protagonisti, popolate di ossessioni e fardelli da scontare, fin quasi alle morte.
Avrebbe dovuto essere un film ancora più grandioso, con i protagonisti della precedente trilogia nei panni di coloro che accolgono Bronson alla stazione. Un Bronson a livelli notevoli, considerando poi chi si trovasse di fronte. Aveva una capacità notevole Leone di saper scegliere i propri attori, sempre. Lo rivedo sempre con molto piacere ma con una goccia di tristezza. Vorrei ricordare, ma chi frequenta il sito lo saprà sicuramente, l’omaggio che Tarantino mostra nel proprio film “Kill Bill”

1 commento

  1. paolodelventosoest / 1 ottobre 2012

    Lo rivedo sempre con molto piacere ma con una goccia di tristezza
    Sì, perfetto! E’ proprio così che mi sento davanti a questo film, entusiasta e malinconico.

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