Recensione su C’era una volta a... Hollywood

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O lo ami o lo odi. / 11 Aprile 2020 in C’era una volta a... Hollywood

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non ci sono mezze misure, o ami il cinema di Quentin Tarantino o lo odi.
Io ovviamente lo amo, amo la sua estetica precisa e maniacale.
Pare scontato dire che il mio film preferito di Quentin sia Pulp Ficiton, lo so, ma trovo stupendo anche Jackie Brown che non è di sicuro famoso quanto lo sono appunto Pulp Fiction e Le Iene.
Finalmente ho visto il 9° film di Tarantino e… wow! Due ore e quaranta minuti volate.
La coppia di protagonisti è fantastica. Di Caprio si conferma un grandissimo attore, alcune sequenze sono fantastiche (ad esempio quella con la bambina oppure quando rientra nella roulotte e s’incazza perché non ricorda le battute). Ottimo anche Brad Pitt (ha vinto un Oscar, no?!), tutta la sequenza al Ranch con i seguaci di Charles Manson (che vediamo solo per pochissimi minuti verso l’inizio) è grandiosa, per non parlare del finale quando è sotto acido.
Continuo a non digerire Margot Robbie, non mi dice molto, la trovo abbastanza inespressiva.
Poi c’è tutto il contorno, anche piccoli cameo come Kurt Russell e Dakota Fanning. E Al Pacino?
Colonna sonora, beh, inutile menzionarla.
Ancora una volta il buon Quentin non si risparmia e ci regala un grandissimo film.
Chi scrive “senza senso” non ha ben capito probabilmente il personaggio di Rick Dalton.
Unico appunto, negativo: perché fare interpretare la moglie italiana di Dalton ad un’attrice cilena? Era così difficile trovarne una italiana all’altezza delle (pochissime) sequenze in cui è presente?

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