Recensione su C’era una volta a... Hollywood

/ 20197.3358 voti

Che cafonata / 15 Aprile 2020 in C’era una volta a... Hollywood

Ho capito che si parla della vecchia Hollywood, ma una cosa così cafona mi sembra eccessiva. Comunque veramente mi piange il cuore per quello che sto per dire, da fan di Quentin Tarantino, ma non posso trattenermi, non ce la faccio: questo è il suo peggiore film.
Partiamo dal fatto che le prime due ore di film sono pressoché inutili, non che quell’altra ora dopo serva realmente a qualcosa. Un pippone epico pieno di macchiette e cliché per sfociare in una scena di “azione” che è una delle cafonate più atroci che abbiano mai visto i miei poveri occhi. L’unica cosa decente del film, probabilmente è la fine, tutto il resto per me non ha proprio senso, la trama è completamente assente, mi sembra solo una lunga – morbosamente lunga – pretesa per parlare di una serie di cose che piacciono a lui, le vecchie star, il cinema western, il cinema italiano, attori leggendari buttati a caso (scene di cattivo gusto, battute anche).
Il film sembra diretto da un’altra persona, sembra che un tizio abbia deciso di imitare in malo modo lo stile cinematografico di Tarantino, scimmiottandolo. Caruccia l’estetica e i colori, che erano perfettamente azzeccati – peccato solo quelli. Non so quante inquadrature di piedi abbiamo dovuto subire, tra l’altro piedi sporchi e coi calli, segno che il feticismo di questo cristiano sta degenerando – e comunque davvero troppo ostentato.
L’ottima recitazione degli attori e la varietà del cast non compensa – e mi dispiace dirlo, perché ci sono veramente rimasta male, avevo evitato anche di leggere commenti e recensioni proprio perché non volevo assolutamente esaltarmi troppo o essere troppo scettica. La verità è che ha toppato, per me. No, non mi è piaciuto.
E niente, Once Upon a time… in Hollywood, un film di Peppe Fetish, scritto da Sam Nonsense.
Tre ore deludenti. Ovviamente non darei mai un voto più basso di sei a Tarantino, mai nella vita, però questo film mi ha lasciata proprio con l’amaro in bocca.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext