Recensione su Oltre il giardino

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8 Luglio 2013

Evidentemente questo tipo di ruoli piace ad una certa categoria di attori perchè Sellers – come Servillo in Viva la libertà! – riesce bene a far passare il messaggio che il politico in sè è una figura usurata, opportunista ed ipocrita.
Quello che secondo me rende più bello il film con Sellers è che il suio giardiniere è fondamentalmente un autistico, una persona chiusa nel suo guscio, da cui riesce ad uscire solo attraverso la televisione. Forse “uscire” è il termine sbagliato. Meglio “guardare fuori”: Chance guarda il mondo dalla televisione, non lo incontra mai. La sua mente ha i confini del suo giardino. I suoi modi sono quelli gentili e sinceri di un bambino che assurge a guru, mettendo in rilievo l’ipocrisia della gente e del “nostro” mondo.
In viva la libertà! si vuol quasi richiamare alla mente la morte dell’idealismo e dell’ideologia politica, qui si riesce molto meglio ad evidenziare una generale e totale stupidità della politica e della televisione in generale.
Fantastico Sellers: l’uomo giusto per questo tipo di ruolo. Splendido il finale.

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