Recensione su Oldboy

/ 20135.672 voti

VAFFANC*LO SPIKE LEE. Di cuore. / 12 Dicembre 2013 in Oldboy

Ci siamo bevuti la storia che il suo film sia solo una nuova “interpretazione” del manga originale e non un remake del film coreano del 2004, e mi può anche stare bene. Anzi, “meno male” aggiungerei. Ma dire che il suo film, sia un bel film (anche se decontestualizzato) mi sembra davvero un abominio.

Non avendo ancora letto il manga, che tra l’altro la JPOP sta stampando proprio in questi giorni (credo che il primo volume sia uscito in settimana) purtroppo non posso verificare se anche Garon Tsuchiya (lo sceneggiatore) abbia fatto ritornare il suo protagonista nel mondo attraverso un ridicolo baule Vuitton… Ma non credo.

Sponsor a parte, quello di Spike Lee è un film che manca di tutto. Di una trama solida ad esempio. O di uno svolgimento che valga la pena seguire con interesse. Perché le sue sono solo un mucchio di caz**te (motivazione di Pryce in vetta alla classifica) incastonate l’una all’altra con una frettolosità/banalità tanto irritante che un tizio che mi era seduto vicino, ha abbandonato la sala a venti minuti dalla fine.
A quanto pare non sono l’unica che non ha apprezzato.

Questo Oldboy manca di tutti gli elementi che hanno reso il suo predecessore il film che è. Un capolavoro. Di contenuti, di sentimenti, di vera violenza, di trovate registiche e di personaggi.
E il fatto che le uniche scene vagamente entusiasmanti siano proprio quelle pescate dall’altro film, sono a sostegno della mia tesi.

Questo film non s’aveva da fare.
Stupida io che mi sono intestardita nell’andarlo a vedere a tutti i costi per farmene un’idea, prima di giudicare.
Ma credo che Spike Lee mai come ora dovrebbe tornarsene nel suo angolo, a trattare i temi che sa trattare e a lasciar stare quello che non gli compete, perché il suo è un film vuoto ed insignificante, di cui la cinematografia e l’umanità non aveva affatto bisogno. Le videoteche pullulano già di opere mediocri come questa.

Spenderò solo un paio di parole per paragonare l’Oldboy più datato a questa cagata new age e le spenderò sulla figura del “cattivo”.
Già solo a vederlo, Adrian Pryce e le sue unghie da drag queen non reggono minimamente il confronto con l’eleganza superiore di Lee Woo-jin, figo anche in punto di morte. Che tra l’altro è anche il personaggio che ho preferito nella versione di Park Chan-wook perché motivato da sentimenti veri (e tutti orientali) e “comprensibili” anche ai più bigotti. Una personalità approfondita così bene e con così tanta cura, che credo sia impossibile non provare quella sorta di amore/odio che ha suscitato in me. Soprattutto nella scena finale.

Scena totalmente sconvolta dal regista americano che con la sua “trovata geniale” ha distrutto ogni possibilità di riuscita al suo film, meritatamente bastonato dai pregiudizi già da mesi.

Sono dell’idea che gli americani debbano fare film sull’America e smettere di profanare culture distanti anni luce dalla loro.

Se solo Park Chan-wook fosse morto, a quest’ora si rivolterebbe nella tomba.

8 commenti

  1. Francesco / 12 Dicembre 2013

    Certo che questo film ha diviso tantissimo. Sto vedendo pareri davvero discordanti.
    @ilcinemasecondome Il primo volume di Oldboy della Jpop ti confermo che è uscito…l’ho visto un paio di giorni fa alla Feltrinelli

  2. Ilcinemasecondome / 12 Dicembre 2013

    Francesco, pensa che io sono andata al cinema senza pregiudizi e con voglia di dar credito a Spike Lee. E invece niente.
    (ottimo, devo comprarlo!)

    • Francesco / 12 Dicembre 2013

      Non metto in dubbio le tue parole, ma vedere una divisione così netta mi invoglia ancora di più ad andarlo a vedere per farmi la mia idea (com’è giusto che sia, dopotutto).
      Cmq hai fatto bene ad andarlo a vedere senza partire prevenuta. Anch’io farò tabula rasa quando verrà il momento di vederlo.

  3. Ilcinemasecondome / 12 Dicembre 2013

    Chissà se poi starai dalla mia parte o nel campo avversario!?
    Non vedo l’ora di leggere il tuo parere 😀

  4. DonMax / 12 Dicembre 2013

    Hai fatto bene a togliere “recinzione da oscar”, sono serio.
    Mi dispiace ti sia avvelenata il sangue LOOOOOOOOOL.

    • Ilcinemasecondome / 12 Dicembre 2013

      Sono andata al cinema con le migliori intenzioni, anzi, per dirla tutta volevo dimostarmi che tutti quei pregiudizi indotti erano sbagliati. E poi Spike Lee meritava la sua chance. Ma il test è andato male…

  5. PrimitiveStyle / 12 Febbraio 2014

    Direi che il titolo della tua recensione descrive appieno il mio sentimento. Come prendere (l’idea di) un ottimo film e abbruttirlo. Io non ho pregiudizi ma se si fa il paragone non c’è confronto, certo se uno non ha guardato l’originale è anche un film passabile ma ci sono tante cose della sceneggiatura, dei personaggi e di alcune scene che mi fanno veramente accapponare la pelle.

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