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Recensione su Oldboy

/ 20135.671 voti

Ridi e il mondo riderà con te. Pian..?! No, aspetta un momento… / 17 aprile 2014 in Oldboy

La più grande fatica nel vedere questo film risiede nello staccarsi totalmente dalla pellicola di Park Chan-Wook. Io ci ho provato. E mi spiace dirlo, ma alla fine penso di non esserci riuscito. Quando vedevo determinati elementi (l’appartamento, il martello) dovevo fare di tutto per non far andare la mente in QUELLA direzione.
Remake o meno, la pellicola è godibile, bisogna dirlo. Non mi ha annoiato per nulla e per certi versi è fedele alla sua controparte coreana. Il problema è che questo aspetto, che in teoria dovrebbe essere considerato un pregio, si rivela in realtà un grosso difetto. Spike Lee non fa nulla per rendere il suo Oldboy veramente suo. Cambia gli interpreti, cambia qualche dettaglio, ma la sensazione finale che colpisce lo spettatore è quella di aver visto una mediocre imitazione, svuotata per giunta del suo carisma originale. Odio essere banale, ma questo confronto tra le due pellicole è praticamente inevitabile. Se parlassimo di un film che si ispira parzialmente a qualcos’altro forse sarebbe tutto più facile. Ma qui no. Qui parliamo di un film che si è ispirato ad un altro film.
Cosa aggiunge tra virgolette la visione di questo Oldboy rispetto al precedente? Nulla. Una volta terminato il film non mi ha trasmesso niente. E allora il problema non sta nella pellicola in sé viene da chiedersi, ma a monte. Bisognerebbe toccare l’argomento dei remake fatti negli ultimi anni soltanto per scopi commerciali o per mancanza di idee. Ma visto che il discorso è lungo e dispersivo, non mi sembra proprio il caso.
Fattore importante è anche quello dello stile. Park Chan-Wook dava raffinatezza ad ogni singola sequenza della sua pellicola. Tutto era opprimente, claustrofobico, malinconico ed emotivamente distruttivo, ma pur sempre curato ed elegante. Spike Lee in questo film parla una lingua diversa e la storia di vendetta si presta fondamentalmente ai canoni dell’action-thriller americano.
Anche gli interpreti non mi hanno convinto molto sinceramente. Salvo però Josh Brolin. Il suo Joe è lontano dal caro vecchio Dae-su, ma tra tutti è quello che spicca di più.
Morale: se l’altro Oldboy era semplicemente un capolavoro, questo è un film carino e nulla di più. Viene però da chiedersi se, effettivamente, ha davvero senso di esistere.

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