Il luogo delle ombre

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Il luogo delle ombre

Odd Thomas lavora come cuoco in una tavola calda sperduta nel deserto, nella cittadina di Pico Mundo. La sua vita procede tranquilla, tra l'amore non corrisposto per la bella Stormy, l'impiego al diner e un'attività alquanto curiosa: Odd è dotato di capacità tali da poter fungere come tramite tra il mondo terreno e l'aldilà.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Odd Thomas
Attori principali: Anton YelchinAddison TimlinWillem DafoeGugu Mbatha-RawNico TortorellaPatton Oswalt, Melissa Ordway, Kyle McKeever, Leonor Varela, Shuler Hensley, Matthew Page, Morse Bicknell, Arnold Vosloo, Ashley Sommers, Laurel Harris, Rob Lawrence Brown, Maisha Diatta, Barney Lanning, Carmen Corley, Kyle T. Cowan, Nell Murphy, Robin Lanning, Jack Justice, Casey Messer, Jesus Mayorga, Talia Lanning, Andy Ryan, Kevin Wiggins, Kellie Matteson, Bryan Head, Jermaine Washington, Jimmy Romano, Saleem Watley, Laurence Chavez
Regia: Stephen Sommers
Sceneggiatura/Autore: Stephen Sommers
Colonna sonora: John Swihart
Fotografia: Mitchell Amundsen
Costumi: Lisa Jensen, Danielle Baker
Produttore: Stephen Sommers, Carsten H. W. Lorenz, Stephen Margolis, John Baldecchi, Steve Robbins, Pavan Grover, Jason Hewitt, James Gibb, Jerry Daigle, Michael Arata, Howard Kaplan, Des Carey, Michael Cioni, Alastair Burlingham, John Calhoun, Bruce MacInnes, Martin McCourt
Produzione: Usa
Genere: Azione, Horror, Fantasy
Durata: 100 minuti

4 Dicembre 2017 in Il luogo delle ombre

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Nonostante Dean Koontz abbia scritto numerosi best-seller e che molti di questi presentano uno stile cinematografico tale da facilitarne teoricamente l’adattamento sul grande schermo, non sono molte le trasposizioni tratte dalle sue opere e quasi nessuna di esse può dirsi perfettamente riuscita. Il luogo delle ombre, tratto dal primo romanzo di una serie di sei, quasi tutti inediti in Italia, incentrati sul protagonista Odd Thomas, non fa eccezione a questa regola malgrado il materiale d’origine sia tutt’altro che disprezzabile.
Odd Thomas è un ragazzo che fin da quando era bambino ha il dono di “vedere la gente morta” e molti di essi gli si rivolgono per ottenere giustizia e poter quindi “andare oltre”. Odd ha inoltre la capacità di vedere degli esseri d’ombra, da lui chiamati bodach, che compaiono in corrispondenza di eventi violenti e tragedie su larga scala, come se si nutrissero del dolore delle vittime. La storia, che si svolge tutta nell’arco di due giorni, prende avvio quando un numero inusitatamente alto di Bodach iniziano a circolare per le strade della cittadina, segno che qualcosa di terribile sta per accadere.
Il romanzo si sviluppa come un procedural dal ritmo serrato dove, però, i colpi di scena e le rivelazioni sono veicolati, più che dagli indizi, dalle “intuizioni” del protagonista, dotato di quello che lui chiama “magnetismo psichico” che lo guida dove è necessario che vada, espediente che funziona a meraviglia sulle pagine del libro, un po’ meno sullo schermo. Anche il continuo giocare sulla confusione che le persone che Odd vede siano vive o morte, determinate nelle scene finali, non riesce in modo altrettanto efficace come nel romanzo. Mentre quest’ultimo poi era la consueta e ben dosata mescolanza di generi (horror, commedia, dramma, thriller sovrannaturale, in questo caso) cui Koontz ci aveva abituati nel corso della sua lunga e prolifica carriera, la pellicola risulta invece squilibrata nelle varie componenti. L’action e la comedy prendono spesso il sopravvento e gli effetti speciali in CGI appaiono eccessivamente invasivi, facendo così naufragare l’atmosfera di pericolo incombente che avrebbe dovuto pervadere il racconto.
La natura dei bodach sullo schermo è chiaramente demoniaca, mentre nel libro Odd stesso propone un’altra spiegazione, forse più spaventosa, e cioè che siano viaggiatori di un lontano futuro che visitano il passato sotto forma di ombre per assistere alle più grandi tragedie e ai più efferati delitti della storia, come morbosi voyeur del macabro, evoluzione estrema della nostra società video-dipendente.
Il film infine, preoccupato di non dare tregua all’azione, non ha tempo per approfondire il background del protagonista, il suo rapporto problematico con i genitori (nel film il padre è solo citato e la madre, importante nell’economia della storia, liquidata in un flashback). Soprattutto non riesce a rendere, se non in modo superficiale, la particolare relazione con la fidanzata Stormy, personaggio cardine protagonista della parte più profonda e interessante del romanzo, quella che porterà al commovente finale, purtroppo sullo schermo poco incisivo, proprio perché mancante di quelle sfumature che solo chi ha letto il libro può apprezzare.
In un cameo appaiono Patton Oswalt, giusto per ricordarci Ozzie, uno dei personaggi più interessanti del romanzo, Arnold Vosloo, che col regista aveva girato la saga sulla mummia, e Ashley Sommers, la figlia del regista.
A interpretare il protagonista c’è lo sfortunato Anton Yelchin, morto in un assurdo incidente a soli 27 anni.

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Vedo la gente morta / 6 Settembre 2016 in Il luogo delle ombre

Tratto dal primo romanzo di Dean Koontz su Odd Thomas, una buonissima trasposizione cinematografica purtroppo un pò rovinata nel finale dalla mia buona memoria.
Odd Thomas (un bravissimo e compianto Anton Yelchin) lavora come cuoco in una tavola calda nella piccola cittadina di Pico Mundo; ha una splendida fidanzata Stormy (la bella sorpresa Addison Timlin) ma ha anche un dono particolare ereditato probabilmente dalla madre (Leonor Varela). Ha la capacità di percepire la presenza dei defunti e interagire con loro; usa questo dono per cercare di aiutarli a raggiungere la “pace”.
Il caso sui cui indagano è complicato ma con un buon mix di azione e ironia (splendidi i duetti tra Odd e Stormy) il film scorre velocemente appassionando lo spettatore. Le scene al centro commerciale hanno rispecchiato la mia visione suscitata dalla lettura del libro; Odd è un grande personaggio, peccato che in Italia siano stati pubblicati solo i primi due libri.
Nel resto del cast da citare Willem Dafoe nei panni del capo della polizia lo sceriffo Porter.

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Anonimo / 26 Agosto 2016 in Il luogo delle ombre

Una pessima caratterizzazione dei personaggi ed una storia che sinceramente sa davvero di troppo visto rovina quello che poteva essere un film almeno sufficiente, grazie soprattutto alla buona recitazione del purtroppo recentemente scomparso Anton Yelchin, unico buon personaggio del film, insieme ad un capo della polizia interpretato nientemeno che da Willem Dafoe, ma piuttosto inutile purtroppo. Il film vuole essere un “mescolone” di generi e non ci riesce troppo bene: principalmente fantasy e thriller, prova con una spruzzata di action, di horror e di comedy a risollevare le cose, ma manca l’ispirazione. Senza fare spoiler, un po’ a sorpresa il finale, ma niente di trascendentale. Peccato.

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Trasposizione non degna del romanzo / 11 Settembre 2015 in Il luogo delle ombre

Come rovinare un bel libro

Potevo utilizzare il mio tempo meglio / 28 Luglio 2015 in Il luogo delle ombre

Prima di vedere il film do sempre un sbirciatina a Imdb per vedere un po’ il voto indicativo.
In questo caso,inspiegabilmente,il film aveva una media di 6.9.

Partiamo dalla trama in maniera spiccia un giovane ragazzo riesce a vedere gli spiriti di persone decedute per morte violenta,le cui anime non riescono ad andare in pace fin quando non ottengono giustizia.Insomma non proprio una delle più originali.

Gli attori a volte son buoni altre meno e il copione e le battute sembrano prese pari pari da un classico teen drama americano(O.C.,Dawson Creeck).

Piccola menzione per l’attrice che fa la parte della fidanzata del protagonista,fastidiosa a dire poco per tutto il film con le sue battute che vorrebbero far ridere e essere sarcastiche ma che portano a sperare in una sua rapida e violenta uscita di scena.

Sconsigliato e tutt’ora mi chiedo come possa avere 7 un film così su Imdb,

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