1980

Non entrate in quella casa

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Non entrate in quella casa
Non entrate in quella casa

Per sei lunghi anni, gli studenti dell'ultimo anno dell'Hamilton High School Kelly, Jude, Wendy, e Nick, hanno nascosto la verità su cosa accadde alla piccola Robin, trovata morta in circostanze misteriose vicino ad un convento. I quattro infatti si resero responsabili di aver spaventato a morte Robin, inducendola involontariamente a cadere da una finestra del convento, morendo sul colpo. Benché si fosse trattato di un incidente i quattro dodicenni all'epoca non rivelarono la verità a nessuno. Tuttavia qualcun altro era li quel giorno e vide cosa accadde. Ed adesso, quel qualcuno è del tutto intenzionato a vendicare Robin, proprio nella notte del ballo di fine anno dei quattro ragazzi.

Titolo Originale: Prom Night
Attori principali: Leslie NielsenJamie Lee CurtisCasey StevensAnne-Marie MartinAntoinette BowerMichael Tough, Robert A. Silverman, Pita Oliver, David Mucci, Jeff Wincott, Mary Beth Rubens, George Touliatos, Joy Thompson, David Bolt, Brock Simpson, Melanie Morse MacQuarrie, David Gardner, Sheldon Rybowski, Rob Garrison, Beth Amos, Sonia Zimmer, Sylvia Martin, Elizabeth M. Mason, Pam Henry, Ardon Bess, Lee Wildgen, Leslie Scott, Tammy Bourne, Dean Bosacki, Debbie Greenfield, Karen Forbes, Joyce Kite
Regia: Paul Lynch
Sceneggiatura/Autore: William Gray
Colonna sonora: Paul Zaza, Carl Zittrer
Fotografia: Robert C. New
Produttore: Peter R. Simpson
Produzione: Canada
Genere: Thriller, Horror
Durata: 92 minuti

Leeeento / 30 Settembre 2018 in Non entrate in quella casa

6 ragazzini, un gioco innocente finito in tragedia, la morte di una bambina, e un pericoloso serial killer pronto a seminare il panico ad un ballo scolastico. Questi sono gli ingredienti di questo slasher movie del 1980 diretto da Paul Lynch, e che vede all’interno del cast la presenza di Leslie Nielsen e una giovanissima Jamie Lee Curtis ancora alle prime armi in veste di attrice.

Della trama vi ho accennato poco sopra, e sinceramente a parte quello che ho scritto c’è davvero poco o null’altro da dire. Potrei parlarvi dello svolgimento del film, davvero troppo lento ad arrivare al dunque – il killer si farà vedere per la prima volta dopo un’ora – e anche quando avrà l’ardire di presentarsi al ballo, beh..che dire..non è il killer migliore del mondo, ma il perché di questo lo capire alla fine, quando scoprirete chi è l’assassino. Anzi se siete un attimo svegli, chi è l’assassino lo capirete circa dopo 10 minuti di film, e non scherzo. Perché una delle pecche di questo lavoro risiede proprio lì, nel suo sputtanarti già ad inizio film l’identità dell’assassino. Non lo dice esplicitamente, ma ci si arriva in maniera piuttosto facile.

Anche se il film prova un minimo a mettervi in confusione, facendo salire alla ribalta due/tre personaggi che bene o male potrebbero essere gli assassini: il tipico bulletto liceale, il giardiniere/tuttofare mentalmente disturbato, e un non meglio identificato assassino fuggito da un manicomio criminale, che ahi noi non si vedrà mai. Non ci riesce tuttavia, si sa già come va a finire e se non fosse per almeno un paio di siparietti involontariamente comici – l’assassino che si dimentica l’accetta mentre rincorre una vittima, oppure sempre lui che per uccidere la medesima ci mette un’eternità – il film si risolverebbe nella mediocrità generale, di un film stereotipato e mal realizzato. Noioso per larghissimi tratti – soprattutto la lunghissima scena di ballo che vede protagonista la bella Jamie Lee Curtis – e che più volte mi ha fatto sbadigliare.

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Mediocre slasher / 5 Luglio 2018 in Non entrate in quella casa

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Prom Night è il titolo originale di questo film(non si sa perché l’abbiano tradotto con un titolo che non c’azzecca nulla con la sua storia) ed è uno dei primi slasher usciti dopo il successo di “Halloween” di Carpenter e di cui ne ricalca di molto l’ambientazione e la storia(la protagonista femminile anche è la stessa, Jamie Lee Curtis).
La regia di Lynch è mediocre così come i dialoghi, del tutto imbarazzanti, senza contare poi che la sceneggiatura presenta diversi buchi come nel caso dell’assassino seriale che ritorna in città dopo anni per far sviare le indagini e lo spettatore.
Alla fine si tratta di un brutto ibrido tra il sopracitato “Halloween” e “Carrie” dal quale riprende del tutto il finale con il classico ballo studentesco di fine anno e i bulli(tra l’altro stereotipati) pronti a combinarne qualcuna delle loro.
In alcuni punto poi la narrazione è fiacca(ammetto di essermi addormentata a metà film) con scene inserite che non c’entrano nulla(come gli interminabili minuti di ballo stile “La febbre del sabato sera”).
Alla fine altro non è che un film noioso, sceneggiato male e recitato ancora peggio. L’unica nota positiva per me è l’atmosfera anni’80 che mi rapisce ogni volta e mi fa tornare bambina ma per il resto il film è decisamente evitabile.

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