2014

Noah

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Noah
Noah

Ispirato ad alcuni capitoli del libro della Genesi biblica. In vista di un diluvio che devasterà le terre occupate dagli uomini, Noè viene incaricato da Dio di costruire una gigantesca arca in grado di ospitare lui, la sua famiglia e ogni specie di animale vivente, al fine di garantire una discendenza sulla Terra.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Noah
Attori principali: Russell CroweJennifer ConnellyEmma WatsonLogan LermanAnthony HopkinsRay Winstone, Kevin Durand, Ariane Rinehart, Douglas Booth, Marton Csokas, Dakota Goyo, Barry Sloane, Sami Gayle, Mark Margolis, Nick Nolte, Madison Davenport, Finn Wittrock, Arnoddur Magnus Danks, Gavin Casalegno, Jack Angel
Regia: Darren Aronofsky
Sceneggiatura/Autore: Ari Handel, Darren Aronofsky
Colonna sonora: Clint Mansell
Fotografia: Matthew Libatique
Costumi: Michael Wilkinson, Donna Maloney, Nicole Greenbaum, Margrét Einarsdóttir
Produttore: Arnon Milchan, Scott Franklin, Darren Aronofsky, Mary Parent, Chris Brigham, Ari Handel
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico
Durata: 138 minuti

. / 13 Dicembre 2018 in Noah

Non è fedele al libro.

Un kolossal di bassissima lega / 17 Giugno 2017 in Noah

Darren Afronosky, regista di un capolavoro come “il cigno nero” si imbatte in un progetto molto ambizioso, quello di portare sul grande schermo la storia di Noè.
Conoscendo le sue qualità e il suo stile pregustavo già un buonissimo prodotto e invece mi sono trovata davanti una porcheria, un kolossal di bassissima lega, un filmaccio in cui il regista di talento riesce a malapena a tenere in piedi tutta la baracca con una sua regia scialba e anonima e tanti, troppi effetti speciali di serie zeta, senza contare il fantasy teologico che non ci azzecca un’emerita cippa.
Un film scontato sin dal suo inizio, con scene di battaglia scopiazzate qua e là(in particolar modo da “il signore degli anelli”) e con un protagonista che si trasforma da salvatore a pazzoide senza dare una spiegazione logica.
Cast inoltre parecchio male assortito(Russell Crowe se la cavicchia nel ruolo di Noè così come Jennifer Connelly nei panni della moglie. Anonimi invece i tre ragazzi che interpretano i figli).
Film incredibilmente brutto e noioso, una delusione totale.
Adirato con l’intero genere umano, Dio decide di scatenare sulla Terra un diluvio universale. Spetterà a Noè tentare di salvare gli uomini e gli animali che saranno degni di ripopolare il pianeta.

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16 Dicembre 2014 in Noah

Le atmosfere cupe sono perfette per rappresentare i tormenti dei protagonisti ma anche un periodo oscuro in cui i figli di Caino camminano per la terra commettendo barbarie contro i loro fratelli e gli animali.
Tuttavia questi film non ha nulla a che fare con gli splendidi colossal dell’epoca d’oro di Hollywood, ed è questo che lascia un po’ di amaro in bocca.

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24 Agosto 2014 in Noah

Parabola morale che si sofferma maggiormente sull’analisi della natura intrinseca dell’uomo, che sulla narrazione dello sterminio biblico per eccellenza, come a volerlo decontestualizzare dall’ambiente e dal tempo che lo circonda.
Con un Noè più simile al capostipite dei patriarchi, Abramo, per il dilemma di seguire le indicazioni del creatore, o dare nuova speranza all’umanità, si assiste ad una lunga sequenza di immagini che hanno come principale scopo quello di meravigliare lo spettatore, rendendo quasi grottesca, o se vogliamo essere buonisti, magica, la visione.
Tra l’americanizzazione di alcuni personaggi, purtroppo sempre più impostati verso un tipo di rappresentazione moderna, che classica, ci si ritrova davanti un film godibile, che ha pregi e difetti ( ho trovato alquanto grossolana l’idea dei vigilanti nelle loro terrestri forme, nonché troppo edulcorate le loro immagini celesti ), ma che soddista in parte le aspettative create.

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11 Agosto 2014 in Noah

L’idea dei vigilanti di pietra fa troppo “signore degli anelli “.
L’idea che i vegetariani siano i buoni e i carnivori i cattivi e ‘ un’esasperazione new age un po’ banale.
E ‘ ridicolo non avere il coraggio di pronunciare il nome “Dio” in un film ispirato a fatti di profonda religiosità.
Funziona l’idea di lasciare il libero arbitrio a creature angeliche ed umani.
Funziona perché il libero arbitrio e’ il più grande dono di Dio all’uomo.
Ma Aronofski non è davvero lui in questo film. Troppo blockbuster, troppo modaiolo, troppo beaveheart e troppo poco pi greco..
Peccato perché la coppia Crowe-Connelly funziona alla grande..

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