Recensione su Nickname: Enigmista

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Mi è piaciuto? Nì. / 6 Febbraio 2014 in Nickname: Enigmista

Se devo essere sincera, all’inizio del film mi è capitato più volte di chiedermi “ma cosa diamine sto guardando?”. Sarà che non amo particolarmente le atmosfere “da liceo americano” piene di personaggi stereotipati (la bella, la ragazza di facili costumi, quello di colore, il grasso, il ribelle, il nuovo arrivato che suscita scalpore, eccetera) e di battutine che, tanto per citare Yotobi, dovrebbero rendere un film GGGIOVANE.

Quando le cose hanno cominciato a farsi più intricate ammetto di essere rimasta sorpresa: avevo immaginato una cosa molto alla Final Destination o alla SAW (sarà anche colpa della schifosa traduzione del titolo del film) e invece devo dire che l’intreccio è stato gestito abbastanza bene. Alcune cose erano un pochino forzate (non è una recensione spoiler, quindi non anticipo nulla per chi non l’ha ancora visto) e mi sarei aspettata più scene di tensione (alla fine è tutto un vedo/non vedo e “c’è qualcuno ommioddio fuggiamo”) anche non necessariamente splatter. Il protagonista mi è rimasto abbastanza simpatico, cosa che di raro mi capita vedendo questo tipo di film.

Una cosa però devo dirla: già dopo i primi cinque minuti di film avevo capito chi fosse l’assassino. E vabbè.

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