Recensione su Nel paese delle creature selvagge

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12 maggio 2011

Film molto particolare, mi aspettavo una favola carina e divertente con effetti speciali e una morale di fondo. Ma mi ero dimenticato che il film era diretto da Spike Jonze (“Essere John Malkovich”) e quindi non poteva essere così semplice…
Max è un bambino un pò “strano” solitario, senza amici, con una buona dose di fantasia e con qualche crisi isterica di violenza. Dopo un litigio familiare (in cui manca la figura paterna e questo vorrà dire qualcosa) Max fugge di casa e si ritrova in questo mondo particolare abitato da strane creature.
Quest’ultime si dimostreranno non essere troppo diverse dagli esseri umani, con sbalzi d’umore e litigi tra di loro. Max cercherà di portare l’armonia tra loro prima di tornare nel suo mondo…
Il film è un pò malinconico, con pochi momenti divertenti e azione abbastanza piatta; risulta quindi leggermente noioso a tratti anche se le “creature” fanno del loro meglio x tenere desta l’attenzione.
Spike Jonze risparmia sugli attori; praticamente l’unico protagonista è Max, parte piccola x la madre Catherine Keener e x il compagno Mark Ruffalo. Il ragazzo ha alcuni momenti “deliranti” come all’inizio l’inseguimento al cane oppure nel paese delle Creature.
Insomma l’idea di partenza non era male ma poteva essere resa un pò più avvincente.

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