Recensione su Nebraska

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Il cinema non è ancora morto. / 26 febbraio 2014 in Nebraska

Un film che diventa via via più lento verso la meta, un film non privo di difetti e certamente sarebbe stato da rifinire.
Ma non è vero che si tratta di un film banale, facilone né che vuole colpire usando stereotipi vari per farsi piacere.
Non è un film fatto per farsi piacere, bensì è un’opera che analizza, esamina ed evidenzia alcune cose.
E’ un’opera malinconica, con musiche bellissime ed una fotografia stupenda.
Il bianco e nero è sublime ed è inserito in maniera perfetta.
Sembrava sì, può sembrare, qualcosa di banale e vanitoso, ma in realtà si tratta di un’opera intelligente ed intraprendente.
Pareva essere un lungometraggio che voleva raccontare la storia di un uomo anziano affetto da demenza senile o che voleva raccontare di un viaggio psicologico che combaciava con quello on the road che vive il protagonista, insieme a suo figlio, della vicenda (tipo una storia vera, per intenderci) o che volesse analizzare il rapporto genitore-figlio, ma non è questo. O meglio, non è solo questo !
Esso è invero un film che osserva ed approfondisce, ed è emozionante, in ogni sua parte, con ogni personaggio caratterizzato benissimo, con una sua propria storia ed un proprio carattere; ma vengono beffati, presi in giro e criticati tutti: sotto questo senso, è un film anche ironico, poiché quei personaggi sono simbolici e rappresentano l’umanità in generale, aldilà del contesto economico e sociale che, comunque, è anch’esso analizzato.
Ho letto alcune critiche non troppo positive su questo film che sì, difetti ne ha, per carità. Però, poi penso alla lacrima che mi è uscita nella scena fuori dal bar, appena dopo che il figlio del vecchietto ha colpito in faccia quel bastardo che voleva i soldi da lui; così mi convinco, nonostante penso che il cinema sia in decadenza e nonostante in molti non mi credano, che il cinema non è ancora morto. Fanculo le critiche, dunque. Bruce Dern, inserito in tutto il contesto dell’opera mi ha strappato una lacrima, non per forza ricercata…perché è un film che non pretende affatto, emoziona e basta. Il cinema non è ancora morto, seppure questo non sia un capolavoro.

2 commenti

  1. henricho / 27 febbraio 2014

    In verità io non penso che il cinema sia in decadenza…perlomeno non il cinema vero. Si tende spesso a dire che anni fa i film erano più veri, meno volgari, gli attori più bravi e iconici ma secondo me è sbagliato. Oggi ci sono grandi attori e grandi registi, ci sono sceneggiatori che sanno andare a fondo nella loro materia e che mettono gli attori nelle condizioni di entrare in sintonia con i personaggi.
    Quello che ci differenzia è che vengono prodotti molti più film e spesso sono confezioni ad alto budget e basso contenuto che fanno girare i soldi ad Hollywood. Ma è sempre stato così. Solo per fare un esempio, le saghe all’italiana di Sansone e Maciste o le infinite variazioni sul tema di Tarzan e Zorro sono un pò come i fumettoni della Marvel…intrattenimento e basta. Semmai ci si può chiedere perchè continuare con tutti sti reboot o sequel (adesso vogliono rifare pure point break e i fantastici 4…de novo..che palle!).
    Ma il cinema che conta, quello che fa vibrare e che fa pensare non è morto e non è neppure in crisi…Va solo cercato con attenzione, studiato e seguito. Io credo che oggi siamo addirittura in vantaggio rispetto a 50 anni fa perchè c’è un senso del realismo nel raccontare anche storie truci che in qualche maniera viene tollerato meglio. Non parlo di film che facciano politica o propaganda sociale ma di quelli che sanno essere oggettivi nel raccontare e intimi nel mettere in risalto una sfumatura caratteriale.
    Comunque è solo la mia opinione…e più che altro l’ho scritta solo perchè sento spesso la frase “il cinema moderno è in declino” ma non mi ci ritrovo mai…

  2. alex10 / 27 febbraio 2014

    Io, invece, non è la prima volta che quando dico che il cinema è in declino non mi credono !
    Comunque, nella recensione ero assai generico, perché penso che fra i nuovi registi e attori (le cosiddette “nuove leve”) ci sia del buono ed anche più.
    Ma il cinema di hollywood è in declino (quindi anche il cinema in generale) .Più o meno mi ritrovo nella tua idea, penso che non si tratta di mancanza di qualità nei prodotti e basta, ma è il sistema odierno in generale che, secondo me, è in calo… per tanti motivi. Però, è doveroso dirlo, lo sono un po’ tutte le arti.

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