2003

Mystic River

/ 20037.9628 voti
Mystic River
Mystic River

L'infanzia di tre amici inseparabili si infrange drammaticamente quando uno dei tre ragazzini viene rapito da una banda di sadici. A distanza di molti anni, il dramma non è stato ancora superato da nessuno di loro, benché le apparenze sembrino dimostrare il contrario. La barbara uccisione della figlia di uno dei tre li costringerà ad un terribile confronto.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Mystic River
Attori principali: Sean PennTim RobbinsKevin BaconLaurence FishburneMarcia Gay HardenLaura Linney, Kevin Chapman, Tom Guiry, Emmy Rossum, Eli Wallach, Spencer Treat Clark, Andrew Mackin, Adam Nelson, Robert Wahlberg, Jenny O'Hara, John Doman, Cameron Bowen, Jason Kelly, Connor Paolo, T. Bruce Page, Miles Herter, Cayden Boyd, Tori Davis, Jonathan Togo, John Franchi
Regia: Clint Eastwood
Colonna sonora: Clint Eastwood
Fotografia: Tom Stern
Costumi: Deborah Hopper
Produttore: Bruce Berman, Clint Eastwood, Judie Hoyt, Robert Lorenz
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Poliziesco
Durata: 138 minuti

Ottima trasposizione / 11 Aprile 2015 in Mystic River

Credo sia una delle migliori trasposizioni di un romanzo sul grande schermo. Il libro è indubbiamente ottimo, con personaggi ben delineati. E lo stesso avviene nell’ottimo film di Eastwood.
Tre protagonisti che si danno battaglia per dimostrare chi sia il migliore è la scelta è francamente dura: si passa dal tormentato Tim Robbins, quasi irriconoscibile nei panni di Dave Boyle, all’ex criminale Sean Penn che alla fine dovrà cedere alla sua natura, accecato dalla sete di vendetta, fino al poliziotto Kevin Bacon, che cerca di mettere tutto in ordine. A fare da collante le due donne, Laura Linney e Marcia Gay Harden. C’è gloria anche per Laurence Fishburne.

Leggi tutto

26 Luglio 2013 in Mystic River

3 Maggio 2013 in Mystic River

Non ho visto molti film di Clint Eastwood… però questo mi è piaciuto davvero tanto.

28 Gennaio 2013 in Mystic River

Clint Eastwood dipinge a tratti scuri questa drammatica storia rendendola emotivamente coinvolgente, in una Boston fredda e cupa.
I tre amici d’infanzia e i tre adulti, i nomi scritti sul cemento a futura memoria, segni di un tempo che scorre inesorabile.
L’omicidio intorno a cui ruota l’intreccio è quasi un pretesto.
I rapporti tra i tre ex-compagni di giochi, la casualità che ha voluto che Dave e non un altro salisse su quell’auto, il modo in cui i caratteri dei ragazzi si sono temprati divenendo adulti, sono i temi forti del film.
Un finale che è la tragica, freudiana, chiusura di un cerchio che inizia il giorno del sequestro.
Sean, il buono della situazione, è combattuto tra il dovere della professione di legge e i legami del passato.
Dave convive con il suo segreto, che a tratti torna a turbarlo.
Ottime le performance dei tre attori principali: la pacatezza di Kevin Bacon, l’enfasi di Sean Penn, l’espressività assente e insieme turbata di Tim Robbins (questi ultimi due vincono l’oscar rispettivamente come attore protagonista e non protagonista).

Leggi tutto

21 Febbraio 2012 in Mystic River

“Oh mother tell your children
Not to do what I have done
Spend your lives in sin and misery”

Se questo è quello che siamo, allora abbiamo perso.
Tu, essere umano, iena che gioisci per le disgrazie altrui, abbi pietà di me.
Possa la tua mano non colpirmi, possano le tue parole non ferirmi.
Se Gesù è morto per i peccati dell’uomo per i miei chi morirà?
Fratello, ti confesso che
Ho smarrito la strada, guarda cosa sono diventato, da dietro una finestra vedo il tuo volto, ti parlo nella speranza che il vento ti faccia dono delle mie parole, freddo intenso prima dell’oblio, sento una mano posarsi sulla mia spalla, provo a gridare ma nessun suono esce dalla mia bocca.
C’è un demone sotto la pelle.
La notte sarà così nera che si potrà anche sentire.
Il serpente uscirà dalla tana e corromperà le nostre vite.
Il veleno ci scorrerà nelle vene.
Il germe dell’odio sarà dentro di noi come un parassita.
Malattia dell’animo di un principe che vorrà farsi re.
Assisteremo a giorni bui e intorno a noi saranno presagi di morte.
Giovani vite saranno spezzate e incubi ci perseguiteranno dandoci la caccia fin dentro le nostre case.
E col tempo le maschere cadranno e il demone si mostrerà facendo urlare vittime inermi che si dissangueranno trovando l’oblio (in)consapevolmente pensando di meritarselo.
Vedremo uomini diventare carnefici pensando di essere nel giusto e assolvendosi dall’abominio si sentiranno capaci di ogni nefandezza in nome di chissà quale Dio.
Povera anima che vaghi per strade senza via d’uscita.
Hai un passato da scontare che non puoi dimenticare.
Giustizia che non hai avuto
Senti che sta arrivando la resa dei conti
Il giudice ha emesso la sentenza: colpevole!
E allora ti chiedo di scontare insieme a me i nostri peccati.
Ti chiedo di attraversare questa valle di lacrime.
Ti chiedo di aiutarmi
Salvami
E liberaci dal male
Amen.

Il Film
Siamo di fronte a un’opera esemplare, definitiva come una sentenza inappellabile, una delle pellicole che insieme al precedente Un Mondo Perfetto e ai successivi Changeling e J. Edgar riflettono lo stato d’animo di una nazione che (specchiandosi nelle storie di alcune persone che l’abitano) rivelano tutte le storture dell’essere umano, in questa pellicola forse ci troviamo al cospetto del lato più torvo di esso, c’è la violenza che non risparmia nessuno, che corrompe anime innocenti fin dalla giovane età e che purtroppo ne segnerà l’esistenza, i tre ragazzi protagonisti diventati adulti non potranno che continuare ad esserne lo strumento che manifestandosi sotto forma di giustizia reazionaria dovrebbe secondo una logica aberrante far sparire i propri demoni interiori.
Come al solito Eastwood dirige con un’accortezza che pochi registi possono vantare, la macchina da presa non risulta mai invadente, così facendo in maniera a dir poco magistrale riesce ad instillare nello spettatore dosi non comuni di drammaticità filmica e che grazie anche alla prova superlativa di tutto il cast realizza un’opera che giustamente viene ritenuta un caposaldo della cinematografia mondiale,Clint ha così realizzato un trattato antropologico darwiniano,capace a visione ultimata di lasciarci attoniti , senza alcuna speranza evoluzionistica nei nostri simili.

Leggi tutto