2009

La custode di mia sorella

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La custode di mia sorella
La custode di mia sorella

La tredicenne Anna è fermamente convinta di essere stata concepita solo per fornire il proprio midollo a sua sorella Kate, ammalata di leucemia. Alla richiesta di donare un rene a Kate, Anna, inaspettatamente, porta i genitori in tribunale.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: My Sister's Keeper
Attori principali: Cameron DiazAlec BaldwinAbigail BreslinJoan CusackSofia VassilievaEmily Deschanel, Heather Wahlquist, Jason Patric, Evan Ellingson, Frank Cassavetes, Nicole Marie Lenz, Chris Kinkade, Rick Salomon, Frank Peluso, Rico Simonini, Keith Kraft, Lin Shaye
Regia: Nick Cassavetes
Sceneggiatura/Autore: Jeremy Leven, Nick Cassavetes
Colonna sonora: Aaron Zigman
Fotografia: Caleb Deschanel
Produttore: Scott Goldman, Mark Johnson, Chuck Pacheco, Steven Posen, Hillary Sherman, Toby Emmerich, Merideth Finn, Stephen Furst, Mark Kaufman, Diana Pokorny, Mendel Tropper
Produzione: Usa
Genere: Drammatico
Durata: 109 minuti

21 Marzo 2015 in La custode di mia sorella

Tratto dall’omonimo romanzo di Jodi Picoult un film dolce e commovente sull’amore, quello cieco e incondizionato e a volte egoistico di una madre, quello silenzioso e a volte sottovalutato di un padre, quello profondo di due sorelle, un legame che non si spezza neanche con la morte.
Dato il tema trattato(una ragazza gravemente malata di leucemia e una sorella concepita solo ed esclusivamente per fare da cavia e per aiutare la sorella) era abbastanza facile cadere nel melodramma, ma Cassavetes non è caduto nel tranello, ha una storia si molto struggente e dolorosa, ma anche carica di speranza e di amore.
Devo dire che il regista è stato anche coadiuvato da un ottimo cast, a partire da una Cameron Diaz intensa come non lo è mai stata(è un’attrice che non ho mai apprezzato particolarmente ma devo dire che in questo film da una grandissima prova recitativa) fino a giungere alle due giovani Sofia Vassilieva(già protagonista di Medium) e Abigail Bresin.
Ho letto che il finale è stato cambiato rispetto al romanzo, ne è stato scelto uno più scontato(l’unico errore compiuto dal regista…non sopporto quando si cambiano i finali ai romanzi…), ma ciò non toglie che questa è una tra le pellicole più belle e commoventi che abbia visto negli ultimi tempi.
A breve leggerò anche il romanzo di Jodi Picoult.

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Consigliato / 14 Luglio 2013 in La custode di mia sorella

Anna è una ragazzina di tredici anni concepita con le caratteristiche genetiche per poter essere donatrice per la sorella maggiore Kate, malata da tempo di leucemia. Anna si sottopone volentieri a numerose analisi, trasfusioni e iniezioni pur di aiutare la sorella; un giorno però sembra che sia arrivata al limite della sopportazione.

Storia commovente tratta dall’omonimo libro di Jodi Picoult, che affronta una situazione difficile in modo non banale e che inserisce elementi di suspence e colpi di scena che tengono viva l’attenzione. Sia Cameron Diaz che le due protagoniste Abigail Breslin e Sofia Vassilieva sono bravissime ed emozionanti.

Questo è anche uno dei rari casi in cui ho apprezzato più il film del libro, perchè il finale tragico e inaspettato del libro, è sostituito da un epilogo pur sempre amaro ma più verosimile.

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8 / 25 Aprile 2013 in La custode di mia sorella

… mmmmmmmmh… gran film, ben realizzato, l’interpretazione di tutti gli attori è impeccabile!!! Niente di negativo da aggiungere… ovviamente se hai passato “direttamente” o “indirettamente” una cose del genere STARAI DI MERDA!

Struggente. / 6 Aprile 2012 in La custode di mia sorella

La malattia vista con gli occhi dell’amore. Anna, concepita su misura, e disposta a mettersi contro la sua stessa famiglia, pur di far ‘felice’ la sorella.
Le due ragazzine sono meravigliose.

Variazioni sul finale / 27 Giugno 2011 in La custode di mia sorella

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non ho proprio capito la necessità di stravolgere il finale rispetto al libro. Perchè non andava bene? Era troppo triste? Ci voleva per forza una conclusione scontata? Secondo me questa modifica banalizza terribilmente la storia, rendendola uno dei tanti film tragici con protagonisti bambini malati. Visto dopo aver letto il libro, ho trovato il film troppo incentrato su Kate, la sorella malata, mentre nel libro vengono meravigliosamente affrontati i punti di vista di tutti i membri della famiglia, cosa che l’ha reso unico e toccante anche per chi, come me, non ama troppo il genere strazio-commozione-tragedia.

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