Recensione su Mr. Nobody

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Esteticamente perfetto, concettualmente disastroso / 9 Dicembre 2017 in Mr. Nobody

Esteticamente perfetto, con scene girate benissimo, fotografia ammaliante e attori di valore (in particolare Toby Regbo e Juno Temple, che ti fanno ricordare cosa significa essere adolescenti). Concettualmente un disastro, tra scienza mal digerita (il Big Crunch, l’effetto farfalla, il multiverso) e misticismo New Age (gli angeli dell’oblio, la precognizione). Il risultato è un film bello ma sterile, a tratti commovente e a tratti insopportabile (come nella parte di Nemo anziano, inutilmente grottesca), un monito a ogni artista: unire arte e scienza può riuscire a un genio come Kubrick, ma per un semplice artigiano vale sempre il vecchio motto latino: ne sutor ultra crepidam.

3 commenti

  1. inchiostro nero / 13 Dicembre 2017

    Penso invece che di artigiani del genere il cinema ne abbia bisogno. Se dovessimo gettare le ancore nel passato, solo perché alcuni geni sono inarrivabili, allora dopo Mozart non avremmo dovuto più fare musica.

  2. Achero / 13 Dicembre 2017

    Certo, ci mancherebbe. La mia critica era specifica, e riguardava solo la pretesa di occuparsi di scienza avanzata in un’opera d’arte.

    • inchiostro nero / 13 Dicembre 2017

      In realtà condivido la tua analisi. E’ una pellicola che non sono riuscito pienamente a comprendere, ma ne ho apprezzato la visione, la vivezza, il pensiero. Tra remake e sequel, latita nel cinema questo tipo di rappresentazioni.

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