Recensione su Mr. Nice

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14 Febbraio 2012

La versione inglese di “Blow”. A prima vista il film può essere ridotto a questo, in realtà ci sono delle differenze tra i due: innanzitutto l’impronta dei due registi è completamente diversa, molto più frenetico ed, a tratti ironico, il film di Demme sfrutta una sceneggiatura più vivace e si adatta alla personalità poliedrica di Depp. Al contrario questo “Mr. Nice” di Rose procede più lentamente, presta particolare cura all’immagine e calca la mano sulla genesi del personaggio, sugli inizi e sulle motivazioni.
Non sempre i meccanismi con cui la sua organizzazione sono chiari e osservare come le possibilità di dare avvio ad un’operazione di narcotraffico su scala mondiale fosse relativamente “semplice” quarant’anni fa produce una strana sensazione (telefoni a gettoni, codici chiaramente sgammabili, nascondigli che di nascosto non hanno praticamente nulla).
Ad ogni modo il film è supportato, come nel caso di “Blow”, da un ottimo protagonista. Rhys Ifans (“I love Radio Rock”, “Anonymous”) è l’attore emergente inglese più interessante degli ultimi tempi, capace di prestare il volto a personaggi comici, crudeli o drammatici senza perdere intensità. Una bella rivelazione.

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