Recensione su Moschettieri del re: La penultima missione

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Un’idea carina non può bastare / 15 Gennaio 2019 in Moschettieri del re: La penultima missione

Di norma parto sempre ben predisposta verso i film italiani che cercano strade nuove, non battute e che spaziano o comunque cercano un’altra via. Qualche settimana fa intravedendo il trailer di questo film su youtube: ne fui veramente incuriosita e cercai il regista. Con grande rammarico scoprii che purtroppo era Genovese(regista dei vari Manuali d’amore).
Ora il film è divertente, il quartetto funziona:
D’artagnan che parla come Amanda Lear è una perla;
Porthos Mastandreggiante ‘ho adorato;
Rubini ha fatto un’interpretazioni dell’abate Aramis davvero lodevole vendo anche l’unico personaggio razionale della combriccola aveva un compito molto difficile da gestire e se l’è cavata egregiamente, forse è il più bravo;
Papaleo non è stato affatto male nel portare questo Athos pansessuale esasperato dalla sifilide;
ma levato quello rimane ben poco.
E’ pieno zeppo di citazioni un’altra cosa che mi è piaciuta, in particolare me ne ricordo quelle del trono di spade: la regina che beve parecchio e dice “non c’è più vino” e un’altra scena che cita il combattimento della montagna e Oberyn Martell.
Ora finiti gli aspetti positivi passiamo a ciò che non funziona:
La regia è disturbante e non in senso positivo, continui scavalcamenti di campo, un montaggio che potrei definire inconsapevolmente ipercinetico (7 inquadrature in 10 secondi), parlava un personaggio e venivano inquadrate cose a caso, era talmente brutta che pure mio fratello di 13 anni che non guarda film si lamentava. Verso la fine del film migliora perché secondo me l’ha diretto l’aiuto regia, unica nota positiva è che i combattimenti non sono diretti malissimo. La mia domanda è se dirigi bene una scena d’azione come fai a sbagliare un campo controcampo? L’unica risposta che mi sono data è che ci fossero due mani diverse.
Ora passiamo alla sceneggiatura è piena di gag divertenti ma manca di un filo conduttore non si capisce nemmeno perché i moschettieri vanno in missione, e mi starebbe bene essendo un film parodistico, ma il problema è che non si capisce davvero nulla, come se all’inizio della scrittura della storia si fosse pensato ad un’idea e poi in corso d’opera sia cambiata. Inoltre vedendo le interviste gli attori hanno dichiarato che molte battute sono state improvvisate (quindi l’unica cosa della scrittura che mi piaceva è merito del notevole cast).
Questo si nota soprattutto con il Porthos (Valerio Mastandrea) che all’inizio ha una specifica caratterizzazione poi cambia diventano più simile all’attore che lo interpreta usando espressioni e modi di fare a lui consoni, questo suo piangersi addosso ironico.
Il finale (possibile spoiler) è d’arresto, una svolta seria per un film che doveva rimanere caciarone senza nessuna falsa morale da insegnare, mi è sembrato messo lì come scusa per giustificare i vari buchi di trama presenti nel film, come un lascia passare.
Tralasciamo il personaggio interpretato da quella “cagna” (perchè non sa minimamente recitare) della Bevilaqua, cosa mi doveva significare? Doveva essere metafora di che? la scena in cui si trasforma in un uccello ha creato il gelo in sala e tanto imbarazzo.
In conclusione: va bene sperimentare, osare ma bisogna saperlo fare, questo film oltre ad essere spasso e al far ridere, visto le premesse, poteva essere davvero una cosa bella un film storico ironico alla “Visitatori”, i costumi c’erano, c’era un buon cast( un’ottima Margherita Buy come regina) buone location, il problema è il regista che è un mediocre magari con un ragazzo giovane poteva portare qualcosa di più.
Ad una prima visione gli avevo assegnato un immeritato sei, più ci ripenso più il voto si abbassa e mi rendo conto che questo è proprio il tipo di cinema che in Italia non deve essere più fatto. Le parti decenti del film erano quelle palesemente improvvisate dagli attori, la cosa che più mi infastidisce come Veronesi si creda un genio incompreso dopo anni che ci propina scusate per la parolaccia,Merda.
Mi stupisco di come attori validi come quelli presenti in questa immondizia accettino di lavorare ancora con Veronesi, uno che lavora da trent’anni e non sa le cose base( tipo non fare uno scavallamento di campo). Veramente allibita

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