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Recensione su Mortal Kombat

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Un film che nel suo piccolo fa il suo. / 30 gennaio 2013 in Mortal Kombat

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un manipolo di intrepidi terresti cerca di salvare il mondo dall’invasione dell’imperatore Shao Khan e del suo servo Shang Tsung. Per farlo dovranno interrompere la serie positiva di vittorie, che, se raggiungerà le 10 consecutive, consegnerà le chiavi del pianeta ai loschi figuri di cui sopra.

Non vedevo questo film da una decina d’anni, ed è molto più semplicistico di quanto ricordassi. È una lunga sequela di duelli che porteranno al duello finale. La trama sta tutta qui. Questo è però paradossalmente esattamente quello che ci si aspetta da un film di questo calibro. Difetto si, ma ridimensionato dal target di pubblico e dal genere di film.Non merita la sufficienza, però ha anche dei lati che, personalmente, mi hanno gasato tantissimo e che risollevano le sorti del film:

Il primo è la colonna sonora che alterna al tamarrissimo tema principale, una spintissima sequela di canzoni thrash metal (Guardate il duello Cage vs Scorpion)

Il secondo è, nel suo piccolo, la fedeltà al videogame, sia a livello di personaggi che di mosse

Il terzo è, dulcis in fundo, la simpatia di Johnny Cage.
Fare il culo a Scorpion e poi lasciargli una foto autografata con su scritto “Al mio più grande ammiratore” è veramente epico.

In sintesi, non si tratta assolutamente di un film d’autore (ma va?) però se siete fan del videogame e vi piacciono i terzetti composti da Eroe, spalla comica e donzella da salvare, e non siete di troppe pretese… accomodatevi pure.

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