?>Recensione | Morgan | Quasi buona la prima, tuttavia…

Recensione su Morgan

/ 20166.138 voti

Quasi buona la prima, tuttavia… / 1 ottobre 2017 in Morgan

Lee Weathers, una “consulente del rischio” (Kate Mara) viene inviata dalla propria azienda ad indagare su un incidente occorso. L’azienda si occupa di creare esseri umani ibridi, capaci di provare emozioni, dotati di grande intelligenza e di parametri di combattimento militari. Proprio uno di questi ibridi, chiamato “Morgan” (Anya Taylor-Joy), dopo 5 anni dalla sua creazione, mostra per la prima volta un atteggiamento violento, il che porta appunto l’azienda ad indagare se sia il caso di continuare con lo sviluppo o fermare tutto. La Weathers appunto arriva nel complesso in mezzo ad una foresta dove si trova l’essere e viene a conoscenza con gli scienziati ed i dottori che hanno lavorati per anni al progetto, tra cui anche la donna che è stata recentemente ferita e l’ibrido stesso: un essere intelligente ma abbastanza inquietante, anche se tutti la trattano come un essere umano e, nonostante mostrino gentilezza, non sembrano in realtà per nulla contenti del fatto che Morgan, dall’aspetto di una giovane donna, dovrà essere sottoposta ad una valutazione psicologica, che potrà di fatto terminare il tutto. Proprio in questa occasione, Morgan dà libero sfogo alla sua rabbia e cominciano i guai. Proprio lì il film perde mordente, passando da un discreto thriller fantascientifico ad un action davvero poco ispirato. Un peccato, il figlio di Ridley Scott, qui al debutto, ha mescolato un po’ troppo i generi, non riuscendo a mantenere il buon livello visto nella prima parte. Si cerca di rimediare con qualche colpo di scena, ma il distacco è troppo netto. Non male comunque come debutto, sicuramente Luke Scott potrà fare di meglio (già rispetto a certi brutti film come Exodus o The Counselor del padre, è molto ma molto meglio…peccato poi che il padre sia anche il regista di Alien e Blade Runner, ma tant’è). Ottimo il cast: oltre a Kate Mara abbiamo Paul Giamatti, Toby Jones, Rose Leslie, Michelle Yeoh e Jennifer Jason Leigh, tra gli altri. In conclusione, non è un brutto film, ma la differenza di stile e praticamente di genere tra prima e seconda parte è eccessiva, e questo film purtroppo non è Dal Tramonto all’Alba, tanto per fare un esempio di film che passa -lì veramente di botto- da un genere all’altro.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext