Recensione su Mood Indigo - La schiuma dei giorni

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Gondry, tra la linea di demarcazione fra sogno ed incubo, sceglie di non segnarne un confine. / 30 maggio 2014 in Mood Indigo - La schiuma dei giorni

Mood indigo è un film che può essere suddiviso in due parti ben distinte. La prima, ossia l’ouverture che dà inizio alle scene, e che perdura fino a metà pellicola, ha un concept progettuale ben definito, mirato a meravigliare e ad incantare lo spettatore, anche grazie a numerosi esercizi di stile, e virtuosismi ( forse eccessivi, ma funzionali ), tipici dell’onirico regista dalle mille sfaccettature, Michel Gondry. Questa è anche la parte che più affascina, in quanto, oltre a decantare l’immaginario come fonte inesauribile di piacere, offre un parterre di personaggi davvero interessanti, tra i quali spicca la figura di Chloè, interpretata dalla bellissima e brava attrice Audrey Tautou.
Quindi i presupposti creati sono alti, e man mano che la storia progredisce, questi, prima vengono soddisfatti, anche grazie a scene di notevole impatto, e ad una sorta di romanticismo fanciullesco che permea inizialmente nella pellicola; poi vengono pian piano sgretolati, fino a dissolversi come schiuma lavata dall’acqua.
Gondry, tra la linea di demarcazione fra sogno ed incubo, sceglie di non segnarne un confine, e l’attraversa senza lasciare allo spettatore il tempo di assimilarla, e con essa naufraga nel suo infausto destino.
Questa seconda parte, caratterizzata appunto da un’improvvisa inversione di rotta, forse anche dettata da una sceneggiatura trasposta da un libro ( che non avendo letto, non posso immaginare ), diviene insostenibile perché non coadiuvata da una componente umana in grado di enfatizzarne i contenuti. Diffatti i personaggi, prima caratterizzati così bene, tanto da poterne tracciare le sfumature, si perdono nel confuso materiale dei sogni costruito dal regista, che pecca in questo caso di superficialità, lasciando agli artifici e alle oniriche visioni il compito di reggere le basi dell’intera pellicola.
In definitiva Mood indigo è un buon film, che regala attimi di puro intrattenimento, ma dal regista di piccoli capolavori come L’arte del sogno ed Eternal Sunshine of the Spotless Mind, ci si aspetta sempre di più.

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