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Recensione su Monster's Ball - L'ombra della vita

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Stupendo nella prima parte, poi comunque interessante / 15 novembre 2017 in Monster's Ball - L'ombra della vita

Hank Grotowski (BB Thornton) è un agente carcerario che vive in uno stato meridionale degli States, con il padre (Peter Boyle) e il figlio (Heath Ledger), che fa il suo stesso lavoro, ma è odiatissimo dal padre, peraltro molto razzista, con gli ideali tramandati dal suo vecchio. Al tempo stesso conosciamo Leticia Musgrove (Halle Berry), ragazza di colore con un figlio ed un marito che sta per essere giustiziato proprio nel penitenziario di Hank. Quando si verifica il fatto, il figlio di Hank si sente male e viene malmenato dal padre davanti ai colleghi. Il giorno dopo, con l’ennesima lite tra i due, il figlio non ce la fa più e si uccide. Hank, schifato a questo punto della vita, si dimette, cerca un altro lavoro, e, in modo fortuito (e pure molto sfortunato) incontra la donna: forse qualcosa in lui, dopo tutti questi eventi, è cambiato. Prima parte molto toccante e triste, tanti gli argomenti caldi e tesi affrontati, a partire dal razzismo, alla pena di morte, al suicidio, al rapporto padre-figlio. Nella seconda ad onor del vero, quando si entra nel lato più, diciamo “sentimentale”, cala un po’ il livello ma non troppo, grazie ad un’ottima prestazione del cast: Halle Berry ha vinto Oscar e Orso d’Argento. E gli altri non sono certo da meno, a partite da Thornton al compianto Ledger. Interessante anche la presenza degli artisti Puff Daddy (il marito condannato alla sedia elettrica) e Mos Def (vicino di casa di colore di Hank). Un film molto bello, anche se non al livello di altri su argomenti simili, forse perché, come ho detto, ho l’impressione, almeno io, che nella seconda parte si svii un po’ troppo. Ma è un bel film lo stesso.

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