Recensione su Monsieur Lazhar

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È un’ingiustizia, però! / 20 maggio 2014 in Monsieur Lazhar

Calimero il pulcino nero, più o meno coetaneo dei bambini protagonisti di questo film, spaventosamente emancipatissimi, aveva già compreso, senza però farsene una ragione, che la vita è un continuo inanellamento di ingiustizie, di codici che meriterebbero di essere infranti, di eventi dolorosi che non trovano spiegazione razionale.
Uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato della pellicola è la crescita di tutti i personaggi, adulti e bambini, che, in maniere diverse, affrontano il tema del lutto improvviso.

Il film è gradevole, nonostante la drammaticità dei temi affrontati, ma gli stereotipi, ahimé, abbondano, basti pensare alla bimba estremamente matura con una proprietà di linguaggio stupefacente, alla preside inflessibile ma corretta, fino a Lazhar, uno di quei docenti che tutti avremmo voluto incontrare o che desideriamo si prenda cura delle nuove generazioni, perché la sua schiettezza pare appianare qualsiasi difficoltà relazionale.

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