Recensione su Momenti di trascurabile felicità

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Quando siete felici, fateci caso / 9 Settembre 2021 in Momenti di trascurabile felicità

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il film di Luchetti non dice niente di nuovo: godetevi ogni istante e, come direbbe Kurt Vonnegut, quando siete felici, fateci caso.
Però, la confezione è buona, le location -che incensano ed edulcorano Palermo e il suo centro storico- sono molto gradevoli, il cast è azzeccato (Pif non avrà l’aria dello sciupafemmine, per cui -per me- risulta poco credibile nel ruolo del conquistatore-a-ogni-pié-sospinto, ma le dissertazioni in Francesco Piccolo mood e il tono generale del film gli calzano a pennello. Dopotutto, mi pare che programmi tv come Il testimone e Caro marziano e il film La mafia uccide solo d’estate lo dimostrino appieno).

A un certo punto del film, lo spettatore potrebbe fare un po’ di confusione e perfino affaticarsi, mentre tanta di orientarsi tra i vari piani temporali del racconto: sarebbe stato utile distinguerli, che ne so, con scelte cromatiche (una giacca di colore diverso per il protagonista Paolo, cose così). Però, in fondo, è una scelta non troppo sbagliata anche quella di far vedere i personaggi (tranne i figli di Paolo) sempre con lo stesso aspetto, a dispetto degli anni che passano.

Quasi 7 stelline.

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