6 Recensioni su

Mission: Impossible - Rogue Nation

/ 20156.6124 voti

rogue / 29 Gennaio 2020 in Mission: Impossible - Rogue Nation

ho apprezzato particolarmente il nuovo corso di MI iniziato con ghost protocol, questo rogue nation si conferma ad un ottimo livello.

ADRENALINA, ADRENALINA E ADRENALINA!! / 7 Ottobre 2018 in Mission: Impossible - Rogue Nation

Ulteriore conferma che la saga “Mission Impossible” è una garanzia. Un film strepitoso, un’esplosione di effetti speciali e azione al cardiopalma!

Carino… 6,5 / 15 Ottobre 2015 in Mission: Impossible - Rogue Nation

Una serie che comunque non stanca mai… Caciarone, esplosivo, avvincente, tutto gli aggettivi di una buona spy-story: e nonostante sia ovvia riesce lo stesso a trascinarti. E a piacerti. Non il migliore ma un buon lavoretto. 6,5.

Apri il portello!! / 25 Agosto 2015 in Mission: Impossible - Rogue Nation

Altro capitolo della saga di Ethan Hunt che si mantiene su ottimi livelli tra intrighi, humour e soprattutto azione al limite del possibile.
Stavolta Ethan (il solito Tom Cruise, che fa da solo le scene più pericolose, senza stuntman) se la deve vedere con la misteriosa organizzazione del Sindacato, una sorta di anti IMF e dovrà cercare di capire di chi fidarsi.
Il film inizia subito con una spettacolare scena d’azione su un aereo (non all’interno ma “sopra”) e prosegue tra intrighi e attentati. Ottime sequenze d’azione, la presenza di Benji (Simon Pegg) serve per dare un tocco di humour al film, nel resto della squadra troviamo William Brandt (Occhio di falco Jeremy Renner, che già compariva nel film precedente), Luther (Ving Rhames, l’unico insieme a Tom Cruise presente in tutta la squadra). Inoltre la new entry Rebecca Ferguson (vista in Hercules – il guerriero) nei panni dell’ambigua Ilsa, Alec Baldwin è il capo della Cia e Sean Harris è il bastardo e inafferabile Solomon Lane.

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Rogue Nation, un onesto action / 22 Agosto 2015 in Mission: Impossible - Rogue Nation

Si tratta di un buon action movie a tinte spionistiche da parte di Christopher McQuarrie. Un film galvanizzato da una sceneggiatura soddisfacente, accompagnata da un buon ritmo. Pecca di particolari acuti, che gli impediscono di differenziarsi dagli altri prodotti del genere. E’ un film che intrattiene per tutta la sua durata grazie alle sue buone sequenze, ma si capisce facilmente, una volta terminata la pellicola, che difficilmente è stato lasciato un segno.
Piccole note attoriali: non sarà la parte della vita per Simon Pegg, ma ogni volta che lo vedo sullo schermo riesce sempre a strapparmi un sorriso. Rebecca Ferguson è sensuale al punto giusto e Tom Cruise deve aver fatto qualche patto col diavolo, altrimenti non si spiegano quei 50 anni e più sulla carta d’identità.

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Action senza turbamenti / 22 Agosto 2015 in Mission: Impossible - Rogue Nation

Premessa: della saga di M:I, negli anni, mi sono persa i quattro film precedenti. In breve, finora, ho visto solo il primo e il secondo mai per intero.
Ho deciso di vedere il quinto capitolo delle avventure di Cruise/Ethan Hunt per sfizio, giusto per divertirmi un po’. Questo per dire che non sono un’esperta in materia, quindi chiedo venia per mie eventuali “ingenuità” a chi si ritiene più ferrato sull’argomento.

Di buono, questo film di McQuarrie ha soprattutto il fatto che, per l’appunto, può essere visto senza conoscere a menadito gli episodi precedenti: non ci sono ombre che riemergono dal passato e che inficiano la comprensione dei fatti presenti.
Dagli scambi tra Baldwin e Renner si intuisce l’ “attrito” pregresso esistente tra la CIA e la IMF e bona lì.

In breve, trattasi di buon film d’azione, ma nulla di più. Non ci sono guizzi narrativi o alcuna peculiarità in tema di caratterizzazione dei personaggi: Hunt è un eroe inconsistente ed incolore, senza particolari turbamenti o conflitti, limpido come un cristallo. Che barba.
Diciamo che lo script è abbastanza piatto, con vari doppigiochi, un paio di divertenti colpi di scena e ribaltamenti vari, ma ogni dettaglio rientra in un seminato decisamente tipico per il genere.

Succedono un sacco di cose, ci sono super-congegni elettronici, situazioni al limite dell’impossibOl , sangue freddo a catinelle, perciò l’attenzione resta sufficientemente desta lungo tutto il film.
Punto a favore: le scene d’azione, divertenti e ben orchestrate. Su tutte, l’inevitabile inseguimento in moto che, per me, vince a mani basse.
Divertente la scena iniziale, con Hunt attaccato al portellone di un aereo in volo (leggenda vuole che Cruise abbia girato la scena senza controfigure): peccato che costituisse i due terzi del trailer internazionale visto e rivisto per settimane (‘sti trailer chiacchieroni…).

Nonostante resti un tipetto spericolato e sia evidente che in quel che fa ci crede, Cruise sta invecchiando (forse, neppure troppo bene), c’agg’a dì, c’agg’a fa.
Classicamente bella Rebecca Ferguson che, a tratti, forse per via dei lineamenti nordici, mi ha ricordato addirittura la Bergman (non arrabbiatevi).
Solomon Lane/Sean Harris, invece, è un villain abbastanza mediocre, mi è parso tale forse anche per via di una (immaginata) somiglianza con Paolo Bonolis.

Nota finale: mi ha fatto sorridere che la colonna sonora di Joe Kramer richiami puntualmente l’aria del Nessun dorma della Turandot di Puccini, ogni volta che Cruise e la Ferguson si parlano. C’è qualche rimando/parallelismo che non ho colto? Non mi pare che i due personaggi femminili si somiglino.

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