Recensione su Miss Violence

/ 20137.2120 voti

24 Novembre 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

C’ero io alla fine che davo dei colpi alla mia amica accanto a me e le dicevo “eh no ca**o, pure questa stuprata no!!!! Quanti anni ha??? 8???”
Perché si tifa e si cambia parte in continuazione, per questi personaggi che si svelano a ritmo lento ed era meglio quando non li si conosceva. Interno casa, festa di compleanno, la festeggiata, 11 y-o, soffia la torta (scendi il cane), scavalca il parapetto, si butta e splatch, muore. Colori pastello ma grigi, grigiopastello.
Inizia l’elaborazione familiare del lutto. Famiglia larga, in cui dapprincipio le relazioni sono impossibili da cogliere. La comprensione viene rilasciata a poco a poco. Il padre, che per esempio credevo fosse il nonno ma vabbè, il padre gestisce tutto, in maniera rigida e maniacale, senza urlare mai. Impossibile non parlare dei pezzi di un puzzle che si compongono davanti allo spettatore, e la stessa gestione della casa da parte dello spaventoso padre è un puzzle, e tutti compongono puzzle e ci sono puzzle alle pareti. Senti come puzzle, controllo delle tessere e punizioni assurde per mantenerlo. Lui fuori è così dimesso e compito, e piccolo con le autorità, quando rientra in casa si è costretti a un processo di riformulazione di tutto, quel che si era dedotto, non avevi capito gnente, prima parteggi e poi schifi. Man mano la vita famigliare sempre più mostruosa appare, tutte le figlie vengono fatte prostituire dal padre, che poi se le scopa. Pure quella di 14 anni. PURE QUELLA DOPO! ed è lì che io ho caracollato (tzè, che borghesi, vi scandalizzate per così poco U_U)
La nonna sa ma piglia le botte e non dice, tutti sanno ma non si vede, tutti complici, vederci lo stato che la mette in c**o alla Grecia è fin troppo semplice. Il finale è un inizio, con eliminazione e superamento (e meno male ca**o, ci mancherebbe) della figura paterna ma poi non è che le prospettive future, per queste famiglia sofferta e sofferente, siano un granché. Sono pure esse grigiopastello.

3 commenti

  1. Stefania / 24 Novembre 2013

    Ho letteralmente paura di vederlo, però vorrei tanto vederlo! Argh!

    • tragicomix / 24 Novembre 2013

      sì ma non leggere niente di niente sul film, guardalo! O_O più passa il tempo e più rischi di leggere qualcosa!
      Catastrofe!

      • Stefania / 24 Novembre 2013

        Eh, purtroppo, ho scoperto molte cose quando mi sono adoperata per scrivere la pur breve sinossi della scheda 🙁 E’ per questo che vorrei ma non vorrei. Sob.

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