7 Recensioni su

Mine vaganti

/ 20107.1417 voti

Sufficiente / 12 Agosto 2015 in Mine vaganti

Senza mai aver visto i film di Ozpetek, ho sempre scherzato sul fatto che al loro interno ci fossero
-un gay
-una scena col mare
-un innamorato non corrisposto
-una provincia italiana

Che dire, c’ho preso quasi su tutto.
Non amo Ozpetek e non amo il cinema italiano, gran bel cast, compatibile con la qualità che offre il nostro paese, ma film assolutamente sacrificabile.

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30 Maggio 2013 in Mine vaganti

Visto due volte a distanza di anni. Merita uguale.

Un Ozpetec “migliorato”! / 25 Marzo 2013 in Mine vaganti

Finalmente Ozpetek abbandona le arie tristi e sconsolate dei drammi amorosi de “Le Fate Ignoranti” o “Saturno Contro”… e confeziona questa allegra trovata piena di gag, situazioni esilaranti e personaggi coloriti! Rivederlo (la 3a volta!) mi ha divertito tanto e fatto pensare a quanto stiamo ancora indietro con la mentalità…a quanto la gente non sia davvero al passo coi tempi! fortuna che la mia famiglia non è cosi!

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Divertente commedia che fa riflettere / 17 Ottobre 2012 in Mine vaganti

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Davvero divertente! Mi aspettavo una cosa più tragica, stile Fate ignoranti, invece devo dire che questo è un delizioso film, che fa ridere (certo) ma fa anche riflettere. Simpaticissime le scene con gli amici di Tommaso, soprattutto a cena e al balletto in spiaggia, troppo forti! Ironia e battute piacevoli senza mai scendere nel volgare! Ottime interpretazioni degli attori! Splendida colonna sonora!!

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senza nulla osare / 6 Aprile 2011 in Mine vaganti

Cominciamo con quello che mi è piaciuto: il registro comico, che dovrebbe farsi più tagliente, la fine della Occhini.
Cosa non mi è proprio piaciuto: la costruzione del personaggio della Grimaudo, certamente segnato da un montaggio infelice, per me è anche un personaggio che si poteva benissimo tagliare, a che serve? (ad un certo punto lei sa dell’omosessualità di Tommaso, quando glielo ha detto? Lei ovviamente non fa una piega e perchè mai? Forse perchè è giovane? No, ha sofferto!); l’uso di Lecce, se Istanbul ce l’aveva fatta respirare e Roma ce l’aveva fatta vivere, Lecce la lascia lì, vuoto teatrino dei personaggi che si avvicendano sul suo sfondo.
Ozpetek confeziona il suo film ricalcando Saturno contro, senza osare nulla, affondando nella cifra stilistica del “piacente” e così facendo rischia di impantanarsi in suoi personali clichè: la coppia bella, ormai quasi casta (il sesso si riduce ad un bacio, poi stacco, sono abbracciati a letto…fate voi), buonissima e inossidabile; gli altri tutti un po’ macchiettistici; gli etero un pochetto molto poco affascinati (terribile la coppia della sorella e del cognato e delle loro figlie, ma perchè?) e sicuramente, se omofobi, almeno insinceri (c’era bisogno di fare del padre del protagonista un fedigrafo? Perchè? anche una persona retta può essere omofoba), almeno che non soffrano. Eh sì la sofferenza è la cifra della follia, dell’irregolarità, della vita veramente vissuta e ci fa essere molto aperti, tolleranti e giusti (guardare la nonna, che però, ammettiamolo, è stata incapace di inculcare un po’ di buon senso nei suoi figli, ma si sa, solo il dolore o l’irregolarità, meglio se coniugati, rende speciali).

Consiglierei ad Ozpetek di osare un gay single e molto molto dedito al sesso promiscuo; di evitare di renderci simpatici tutti quanti perchè hanno sofferto; di rendere giustizia alle materie scietifiche, anch’esse producono esseri sensibili, non solo le belle lettere; di inventarsi qualcosa registicamente (troppe tavolate con la cinepresa che gira intorno, a parte questo…nulla), di osare davvero, di rompere gli schemi, di essere un po’ più camp.
Noto che negli anni si sta facendo conservatore: almeno in Hammam il sesso era guardato, quindi estremamente sensuale; ne “Le fate ignoranti” era praticato con baldanza….ora son tutti professorini e c’è solo il bacio.

Ma Ozpeteck ha una valenza sociale? Ahimè sì, ho sentito dire da persone entusiaste del film che non hanno tollerato la visione del casto bacio, si sono voltate, quindi siamo proprio nel 2010, mica nel 2000.

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Ozpetek non sarà mai Almodovar. / 13 Marzo 2011 in Mine vaganti

Tutto inizia con Scamarcio che torna da Roma. La sua famiglia è una di quelle famiglie che se la gode da secoli. Quelle che fanno numero sui modelli ISTAT annuali delle piccole e medie imprese. Pastai da generazioni a cui manca solo la colonna sonora della Barilla. Autenticamente terroni ma pur sempre brave persone. Scamarcio torna a Lecce perché suo padre vuole passare l’azienda ai due figli. L’altro figlio è Alessandro Preziosi, principe delle fiction da uncinetto e, soprattutto, conte nell’interminabile telenovela “Elisa di Rivombrosa”. Succede che a Scamarcio non interessa trafilare al bronzo i rigatoni: vuole, in realtà, dichiararsi gay alla sfarzosa e matriarcale famiglia e tornare a Roma per fare lo scrittore. Segue omesso colpo di scena per rispetto ai futuri, sfortunati spettatori. L’ultimo film di Ferzan Ozpetek è più vagante che mina. Non sa essere davvero esplosivo quanto servirebbe nel tinteggiare il contrasto tra parenti benpensanti e l’avanguardia dei rapporti promiscui. Una carrellata di froci e di checche decora la già lussuosa casa padronale strappando qualche sorriso tra gag più o meno riuscite e canzoni cantate davanti allo specchio. Donne sull’orlo di una crisi di nervi perché figli e nipoti sono omosessuali. Un perbenismo debordante che Ozpetek critica senza nessuna mala educación, senza passione né sangue, consegnando al cinema italiano l’ennesima sfilata di caricature imbalsamate. ¿Qué he hecho yo para merecer esto!!

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17 Febbraio 2011 in Mine vaganti

Per fortuna Ozpetek è tornato se stesso dopo l’imbarazzante parentesi di Un giorno perfetto.
A Lecce l’aria è calda, c’è una bella atmosfera, c’è il mare, una bella casa, dei bei colori. Ci sono dei bravi attori. C’è il solito cibo, la solita tematica. Ci sono due storie parallele, una esplicita e una troppo criptica di cui io non ho capito niente. Insomma, piacevole e anche divertente, ma non troppo originale né troppo chiaro…

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