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Recensione su Mimì metallurgico ferito nell'onore

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25 febbraio 2014

Mimi metallurgico ferito nell’onore

Ma è la Democrazia che fa l’uomo o è l’uomo che fa la Democrazia ?

Il voto, la Democrazia, il partito comunista, la lotta di classe, il clientelismo, il viaggio da Catania a Torino e, di nuovo, da Torino a Catania.
La vita di Carmelo Mardocheo (Giancarlo Giannini) per gli amici Mimì è caratterizzata da tutto ciò. Mimì è un manovale e perde il posto di lavoro perché si rifiuta di votare il candidato della Democrazia Cristiana alle elezioni del paese dove vive. E’ una questione d’antipatia, prima, e di politica, poi. Per di più il candidato è colluso con la Mafia e sentendosi protetto dalla segretezza del voto decide di votare P.C.I .
Il giorno dopo delle elezioni Mimì perde il posto di lavoro, forse il voto non era così segreto.
E’ costretto ad emigrare dal profondo sud al profondo nord, lasciando a casa i parenti e la moglie, verso Torino. Qui continua la sua carriera da manovale ma, in seguito ad un incidente che coinvolgerà un suo collega e a una serie di fortunati bluff, Mimì si fa metallurgico. E’ un piccolo passo in avanti nella scala lavorativa e sociale del protagonista.
Oltretutto in Piemonte Mimì trova l’amore, per la seconda volta, di una bella giovane del luogo chiamata Fiore. Uno dei cavalli di battaglia del film diretto da Lina Werthmuller è il cambiamento, l’evoluzione, del personaggio principale da uomo d’onore del sud a uomo del nord. Gran parte del film gioca su questo, la lotta interiore del protagonista. Non è un viaggio al nord che toglie anni di tradizioni e di modi di vivere. Mimì è un carattere travagliato, assurdo, rocambolesco, surreale. Mimì vive in un limbo: operaio emancipato e comunista da una parte, uomo d’onore dall’altra. Alla fine della fiera non saprà più bene chi egli in realtà sia, continua ad essere omertoso ma allo stesso tempo cerca di distanziarsi dall’ambiente mafioso. Si atteggia a uomo del nord ma risolverebbe i problemi d’onore a colpi di lupara.
Grandiosa Mariangela Melato, nel ruolo di Fiore amante e nuova moglie di Mimì la quale dovrà convivere e condividere il ritorno in Sicilia del marito, i rapporti con la ex-moglie e una miriade di personaggi legati fra loro.
Mimi metallurgico ferito nell’onore è una divertente commedia all’italiana dai gusto agrodolce. E’ un film bello ma cattivo, è la storia di un uomo combattuto fra tradizione e progresso, e ve lo consiglio caldamente.

DonMax

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