Recensione su Midsommar - Il villaggio dei dannati

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Midsommar - Il villaggio dei dannati
Regia:

Intenso / 11 Aprile 2020 in Midsommar - Il villaggio dei dannati

Mi stupisco che qualcuno non sia riuscito ad arrivare alla fine, perché per me sarebbe stato puro intrattenimento anche senza audio, solo con le immagini. Premesso ciò, come Hereditary, anche questo film lascia piuttosto perplessi, una nota amarognola alla fine.
A differenza di Hereditary che, ammetto, non mi aveva colpito particolarmente – nonostante ne abbia apprezzato molto la regia, Midsommar è un film psichedelico e unico nel suo genere. Ho adorato da morire la scelta dei colori, perché per quello che si considera un film horror (etichetta che francamente non mi sognerei mai di dargli, ma ci pensano gli altri a farlo) diciamo che è proprio una particolarità assoluta puntare su una gamma di colori pastello, per nulla tetri. Nondimeno non è affatto semplice trasmettere tensione con un film confettino, ed il film di Ari Aster è pregno di tensione e angoscia dall’inizio alla fine.
A me è piaciuto, molto, le immagini sono bellissime e per me l’estetica in un film è la fondamentale. La narrazione scorre bene, ci sono dei buchi com’è giusto che sia, cose non chiarite a favore di tensione. Però c’è qualcosa che non mi fa salire sopra le sette stelline, e credo sia la trama, che non è nulla di così particolare e estroso paragonato alle immagini, ma direi che va bene così, funziona.

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