Recensione su Midsommar - Il villaggio dei dannati

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Midsommar - Il villaggio dei dannati
Regia:

Il voto sarebbe un 6.5 / 12 Marzo 2020 in Midsommar - Il villaggio dei dannati

Film horror particolare, con qualche assonanza con “The wicker man”.
Dani (Florence Pugh) ha appena perso i suoi genitori e sua sorella in modo tragico; quando il fidanzato Christian (Jack Reynor) le dice che vuole andare in Svezia con i suoi amici, lei decide di aggregarsi.
Pelle, amico di Christian, vuole portarli in un villaggio svedese dove vigono usanze particolari, legate alla tradizione; Christian e l’altro amico Josh cercano un’ispirazione per scrivere la tesi.
Film particolare che si mantiene quasi in bilico tra horror e parodia con questa comunità ancestrale, agricola che divide la vita in 4 fasi distinti, ognuna di 18 anni. Non chiedetevi cosa succede dopo i 72 anni perchè non è previsto. A volte Florence Pugh esagera nei momenti di disperazione (scena iniziale dopo la morte dei suoi e almeno un paio di volte nel villaggio) ma la pellicola mantiene comunque desto l’interesse. Anche per questo film finale un po’ particolare; ho scoperto poi dopo che è lo stesso regista di “Hereditary” che invece non mi era piaciuto per niente. O è migliorato oppure non avevo troppo capito l’altro film.
Nel resto del cast da citare Will Poulter visto nella saga di Maze Runner nei panni di Mark, l’altro amico di Christian che li accompagna nel viaggio.

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