Midsommar - Il villaggio dei dannati

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Midsommar - Il villaggio dei dannati

Alcuni studenti statunitensi e un loro compagno svedese raggiungono la Svezia per visitare un borgo rurale dove sta per svolgersi una tradizionale festa di metà estate. Quella che, inizialmente, si presenta come una comunità idilliaca rivela una natura violenta che si esprime in una bizzarra competizione basata su un antico rito pagano.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Midsommar
Attori principali: Florence PughFlorence PughJack ReynorJack ReynorVilhelm BlomgrenVilhelm BlomgrenWilliam Jackson HarperWilliam Jackson HarperWill PoulterWill PoulterIsabelle Grill, Gunnel Fred, Ellora Torchia, Archie Madekwe, Henrik Norlén, Agnes Westerlund Rase, Julia Ragnarsson, Mats Blomgren, Lars Väringer, Anna Åström, Hampus Hallberg, Liv Mjönes, Louise Peterhoff, Katarina Weidhagen, Björn Andrésen, Tomas Engström, Dag Andersson, Lennart R. Svensson, Anders Beckman, Rebecka Johnston, Tove Skeidsvoll, Anders Back, Anki Larsson, Levente Puczkó-Smith, Frans Cavallin Rosengarten, Vilmos Kolba, Mihály Kaszás, Gabi Fón, Zsolt Bojári, Klaudia Csányi, Anna Berentzen, Austin R. Grant, Mostra tutti
Regia: Ari AsterAri Aster
Sceneggiatura/Autore: Ari Aster
Colonna sonora: Bobby Krlic
Fotografia: Pawel Pogorzelski
Produttore: Lars Knudsen, Thomas Benski, Fredrik Heinig, Patrik Andersson, Ben Rimmer, Beau Ferris, Philip Westgren, Pelle Nilsson
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Horror, Thriller
Durata: 148 minuti

Dove vedere in streaming Midsommar - Il villaggio dei dannati

Microcosmo presuntuoso / 17 Giugno 2020 in Midsommar - Il villaggio dei dannati

Non ho granché da dire su Midsommar, se non che, come gli altri lavori di Aster che ho visto, mi pare che il regista statunitense si compiaccia molto del proprio ermetismo, un po’ come quando si ride davanti a terzi delle proprie battute.

Forse ancora più che con Hereditary (e ce ne vuole, eh), qui, mi è sembrato che Aster abbia fatto il possibile per confondere e turbare lo spettatore, dandogli relativamente poca ciccia da gustare, non sentendo la necessità di far entrare appieno il pubblico nella vicenda, respingendolo a più riprese, disturbandolo con dettagli affascinanti ma, a conti fatti, superflui.
Lui si sarà anche divertito a creare un microcosmo con leggi, lingue e regole di ispirazione nordeuropea. Io mi sono annoiata decisamente troppo per riuscire a considerare positivamente un film che mi è sembrato troppo presuntuoso (colpa della ingiustificata durata, in primis. A proposito: Aster ha “minacciato” un prossimo lavoro – che ha già definito a nightmare comedy– lungo 4 ore).

Midsommar non manca certo di elementi a favore (tra questi, secondo me, c’è l’interpretazione di Florence Pugh, un’attrice che, dopo Lady Macbeth, mi intriga molto). Ma, nel complesso, il risultato mi ha (ancora) deluso.

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Sarebbe un 6,5 / 18 Maggio 2020 in Midsommar - Il villaggio dei dannati

Il film è indubbiamente molto potente, capace di creare un disagio ansioso che pochi altri film mi hanno trasmesso, ma in vari punti l’alto livello di regia e soprattutto della fotografia sfociano nel manierismo evidente, distraendo da quanto sta accadendo nel villaggio. È capitato solo a me?

Intenso / 11 Aprile 2020 in Midsommar - Il villaggio dei dannati

Mi stupisco che qualcuno non sia riuscito ad arrivare alla fine, perché per me sarebbe stato puro intrattenimento anche senza audio, solo con le immagini. Premesso ciò, come Hereditary, anche questo film lascia piuttosto perplessi, una nota amarognola alla fine.
A differenza di Hereditary che, ammetto, non mi aveva colpito particolarmente – nonostante ne abbia apprezzato molto la regia, Midsommar è un film psichedelico e unico nel suo genere. Ho adorato da morire la scelta dei colori, perché per quello che si considera un film horror (etichetta che francamente non mi sognerei mai di dargli, ma ci pensano gli altri a farlo) diciamo che è proprio una particolarità assoluta puntare su una gamma di colori pastello, per nulla tetri. Nondimeno non è affatto semplice trasmettere tensione con un film confettino, ed il film di Ari Aster è pregno di tensione e angoscia dall’inizio alla fine.
A me è piaciuto, molto, le immagini sono bellissime e per me l’estetica in un film è la fondamentale. La narrazione scorre bene, ci sono dei buchi com’è giusto che sia, cose non chiarite a favore di tensione. Però c’è qualcosa che non mi fa salire sopra le sette stelline, e credo sia la trama, che non è nulla di così particolare e estroso paragonato alle immagini, ma direi che va bene così, funziona.

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Il voto sarebbe un 6.5 / 12 Marzo 2020 in Midsommar - Il villaggio dei dannati

Film horror particolare, con qualche assonanza con “The wicker man”.
Dani (Florence Pugh) ha appena perso i suoi genitori e sua sorella in modo tragico; quando il fidanzato Christian (Jack Reynor) le dice che vuole andare in Svezia con i suoi amici, lei decide di aggregarsi.
Pelle, amico di Christian, vuole portarli in un villaggio svedese dove vigono usanze particolari, legate alla tradizione; Christian e l’altro amico Josh cercano un’ispirazione per scrivere la tesi.
Film particolare che si mantiene quasi in bilico tra horror e parodia con questa comunità ancestrale, agricola che divide la vita in 4 fasi distinti, ognuna di 18 anni. Non chiedetevi cosa succede dopo i 72 anni perchè non è previsto. A volte Florence Pugh esagera nei momenti di disperazione (scena iniziale dopo la morte dei suoi e almeno un paio di volte nel villaggio) ma la pellicola mantiene comunque desto l’interesse. Anche per questo film finale un po’ particolare; ho scoperto poi dopo che è lo stesso regista di “Hereditary” che invece non mi era piaciuto per niente. O è migliorato oppure non avevo troppo capito l’altro film.
Nel resto del cast da citare Will Poulter visto nella saga di Maze Runner nei panni di Mark, l’altro amico di Christian che li accompagna nel viaggio.

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Errore mio / 2 Marzo 2020 in Midsommar - Il villaggio dei dannati

Lo avevo nasato quello che mi aspettava, eppure l’ho iniziato a guardare.
40 minuti di piattume , usi e abusi di pianosequenza, inquadrature strambe, dialoghi soporiferi di 5-10 minuti , per esprimere un concetto a cui basterebbero 10 secondi.
Mollato poco dopo che i giovini si sono sballati sulle verdi pianure , appena ho realizzato che il supplizio sarebbe durato un’ulteriore ora e 40 minuti.
No grazie

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