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Recensione su Midnight in Paris

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17 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sono andato a vederlo con l’indaffaratissima Miss Sorriso, in quanto poteva essere un buon film per non farla addormentare. Volevo dirle “guarda, mi spiace ma io al cinema non limono, devo guardare il film”, ma poi non ci sono riuscito 🙁 Comunque, non si è addormentata, il film dicevano tutti che fosse il migliore Allen degli ultimi anni mentre io, mah, non so, prenderei le parole del mi’ babbo nel definirlo “un filmetto, però splendido”. Ma proprio niente di più. Dunque c’è Owen Wilson (ok dai, non lo odio più) che fa la solita imitazione di Woody Allen, ed è uno scrittore di sceneggiature idiote a Hollywood, ma vorrebbe scrivere sul serio, in vacanza a Parigi con la futura fighissima e stupidissima moglie e i suoceri. Peccato che già dall’inizio lui e lei non c’entrino un cazzo, ma proprio zero, non esiste motivo per cui dovrebbero sposarsi due personaggi così, ma pazienza, serve all’economia della sceneggiatura. Insomma che lui è innamorato di Parigi, e se la gira di notte e ogni notte a mezzanotte un’auto passa e lo porta negli anni 20-30. E quindi comincia a incontrare Scott Fitzgerald, e poi Hemingway, Picasso, Man Ray, Bunuel e così via. E lui, e lui, balbetta, è è, è stupito, proprio come lo sarebbe Woody. E il mattino dopo torna alla sua realtà (passa anche Carla Bruni nel ruolo di inutile guida francese, tanto per non farci mancare nulla). E basta, era talmente inutile che nemmeno ricordo come finisce. La morale era che nessuno è contento del proprio tempo ma deve adeguarsi a vivere in quello che ha. Ah no, finisce che lui molla la gnocchissima moglie (ma noooo) per ovvi motivi di incompatibilità e se ne va sotto la pioggia insieme a una parigina a cui pure due colpi li si darebbe tutti. Perché Parigi è bella con la pioggia, ecc. Solita storia, secondo me se facesse un film ogni tre anni anziché in serie ogni anno ne guadagnerebbero assai in qualità, anche se sulla superficie la maggior parte delle battute restano stupende. Non vuole e pazienza, io i suoi filmetti splendidi continuo a vedermeli, amen.

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