Microbo e Gasolina

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Microbo e Gasolina

Dopo un anno scolastico contrassegnato dalle angherie subite dai bulli dell'istituto, una coppia di adolescenti, Microbe e Gasoil, decide di prendere in mano la propria estate: i due costruiscono uno strambo veicolo di legno mosso dal motore di un tosaerba e partono per un viaggio attraverso la Francia.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Microbe et Gasoil
Attori principali: Audrey TautouSacha BourdoFabio ZenoniLaurent PoitrenauxÉtienne CharryThéophile Baquet, Ange Dargent, Marc Delarue
Regia: Michel Gondry
Sceneggiatura/Autore: Michel Gondry
Produzione: Francia
Genere: Commedia, Azione
Durata: 103 minuti

Laura perde l’attimo per darla / 29 Maggio 2016 in Microbo e Gasolina

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

No ma comunque non credo pensasse alla Gasolina canzone eh. Provincia paese francese, Versailles ma senza reggia, cioè sarà lì ma chissene, Daniel è un pischello 14-y-o gracile e ragazzamorfo, sensibile, disegna, pensa alla morte, cose così. Padre assente e madre fulminata sulla via del politicamente stracorretto. In classe arriva Théo, armato di tuta e mocassini IMMOTIVABILI no Maria io esco. I genitori suoi invece sono disagio, lei depressa/malata e lui ubriacone antiquario. Les autres, i compagni, tutti tra lo stupido e il bullo a parte una oscillante di cui Daniel è innamorato, li soprannominano Microbo e Gasolina, il primo va da sé, il secondo perché aggiusta fa cose e puzza sempre di benza, e ha sempre gli stessi vestiti. Decidono di costruire, a partire dal motore di un tosaerba, una macchina, proprio da zero, che sia un po’ una casa, e di partire sul far dell’estate, stradine secondarie, per dove non so. Storia dunque di amicizia, formazione e per buona parte on the road. Credo tutti abbiano ringraziato Gondry per essere tornato alla (sua) normalità dopo il pisciafuoridalvasistico L’écume des jours. Lo sguardo dei suoi ragazzini è acuto e maturo a intermittenza, contrapposto a coetanei, piuttosto dumb, e soprattutto a genitori incapaci di badare a se stessi, figurati a loro. Ed è uno sguardo che, se da un lato puzza di sogni (e gasolina), dall’altro è oggettivo e materiale, forse non troppo realistico oggidì, perché i due se ne fregano del computer davanti a cui si vive tutti (tutti?), uno disegna e l’altro costruisce, e hanno un cellulare e la trama ideologicamente lo seppellisce insieme allo sterco all’inizio del viaggio. Non serve l’iphone, se hai da uno a più amici e una casa, con o senza ruote? Per cui passano da discorsi di storia a altri di cotte, raramente di ricotte, incontrano personaggi strani, Microbo finisce in un bordello cinese, un dentista depresso cerca di rapirli come in un horror, tornano indietro e saranno costretti a separarsi. Ma boh, le estati dei 14 anni, quando si ha l’immaginazione e IMHO anche senza, hanno una risonanza che resta viva e malinconica, à jamais. E poi tutti le ricordano, anche se il difficile è renderle interessanti per altri da sé, e ci fanno i film.

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. / 19 Maggio 2016 in Microbo e Gasolina

Film piccolino e molto tenero di un Gondry ritrovato e spensierato, meno ricco di congegni e robe strane che piacciono a lui, ma godibile e semplice; un racconto di formazione che segue due amici interpretati benissimo dai due ragazzini francesi molto naturali e affiatati. La storia fila regolare e senza grandi plot twist, com’è giusto che sia per un racconto così intimo e piccolo, fatto di dialoghi anche profondi, che comunque dice molto sui rapporti amicali e sulla crescita. Alcune scenette sono riuscite alla perfezione, fanno proprio ridere, di una risata gioiosa e libera come quelle dell’adolescenza. Il finale è azzeccato, stride il giusto con il corso degli eventi e risulta molto più realistico di molti altri passaggi, pur belli, ma più surreali e tipicamente gondriani.

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