Mi piace lavorare - Mobbing

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Mi piace lavorare - Mobbing

Anna interpretata da Nicoletta Braschi è una giovane donna, separata e madre di una bimba. Lavora come contabile in un'azienda ma a seguito di una fusione societaria viene dimessa dal suo ruolo: da questo momento in poi per lei ci saranno soltanto incarichi impossibile e masioni dequalificanti. Il film è ispirato da reali storie di mobbing raccolte con la collaborazione della CGIL.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: Mi piace lavorare - Mobbing
Attori principali: Nicoletta BraschiCamille Dugay ComenciniRegia: Francesca Comencini
Produzione: Italia
Genere: Drammatico

Svaghi filmici per sindacalisti cinefili / 31 Gennaio 2017 in Mi piace lavorare - Mobbing

Un peccato. Perchè il soggetto è buono (è ispirato alle testimonianze sul mobbing raccolte dalla CGIL) la sceneggiatura sufficiente, ma il resto lo rendono inguardabile. La recitazione è pessima, la regia semplicemente fastidiosa. Se l’obiettivo era girare un video didattico per sensibilizzare gli iscritti al sindacato sul tema del mobbing allora ha fatto centro, per ogni altra velleità cinematografica rivolgersi altrove.

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1 Giugno 2012 in Mi piace lavorare - Mobbing

Argomento interessante di una realtà purtroppo molto attuale che però a mio avviso non particolarmente “piacevole” da vedere forse pure perché la signora Benigni proprio non riesce a piacermi. Unica interpretazione valida a mio avviso in Ovosodo, per il resto nulla…
Peccato…

16 Gennaio 2012 in Mi piace lavorare - Mobbing

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film molto bello su un problema purtroppo sempre più diffuso: quello del mobbing, ossia l’essere vessati e/o emarginati sul posto di lavoro. E’ esattamente quello che capita ad Anna (una Nicoletta Braschi per una volta bravissima) che dall’oggi al domani si ritrova degradata dal proprio lavoro d’impiegata fino a dover svolgere gli incarichi più assurdi e umilianti; a lungo andare questa situazione influirà negativamente anche sul suo benessere e sul rapporto con la figlia Morgana.
E’ interessante notare come i colleghi italiani di Anna ignoreranno nella maniera più assoluta le sue richieste d’aiuto: l’unica mano gliela tenderà una collega straniera.

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il mobbing: finalmente se ne parla…!!! / 28 Marzo 2011 in Mi piace lavorare - Mobbing

Francesca Comencini ha il merito di portare sul grande schermo il tema scomodo delle molestie sul lavoro. Affida al volto semplice e mobile di Nicoletta Braschi il compito di raccontarci più di mille parole gli effetti del mobbing.
Giorno dopo giorno l’Azienda per cui lavora si comporta in modo da minare la stima in se stessa, facendola sentire inutile, isolandola.
il film descrive molto bene il gruppo dei colleghi e dei datori di lavoro che si trasforma in un “branco” ostile.
La precarietà arriva nella vita di Anna, la protagonista, e corrode anche il rapporto con sua figlia. Arriva la depressione.
Tutto sembra perso, anche a causa della mancanza di solidarietà.
Anna però trova la forza di reagire, di raccontare la sua situazione e inizia un’azione legale.
Unico neo, il finale troppo ottimistico:dopo solo un anno, Anna vince la causa e ottiene un rimborso.
Magari andasse così… Basta chiedere ai Sindacati.
I percorsi sono in genere lunghi, dolorosi.
Forse la regista si sarà preoccupata soprattutto di non far perdere la speranza.. chissà!

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