Recensione su Metropolis

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Capolavoro / 6 ottobre 2014 in Metropolis

Da neofita del cinema muto, ho commesso il grave errore di tenere questa pellicola per oltre un anno su PC senza vederla (nonostante i ripetuti consigli di vederla al più presto).
Purtroppo, vista ai giorni nostri, la trama appare piuttosto semplice, facilmente prevedibile e dal sapore fiabesco tuttavia, se ci si cala nella parte di uno spettatore in una sala cinematografica del lontano 1927, si riesce tranquillamente a non badare a queste sottigliezze e lasciarsi stupire. Sin dai primi minuti la storia intriga facendo scorrere i successivi 150 minuti senza annoiare.
Scenografie ed ambientazioni avveniristiche e finemente realizzate proiettano lo spettatore nella distopica Metropolis; città nella quale, Fritz Lang, vi mescola abilmente elementi architettonici ed industriali degli anni ’20 con elementi medievali e riferimenti religiosi: un robot messo al rogo, macchine trasformate in antiche divinità, l’emblematica Torre di Babele e l’alchimistico laboratorio dell’ingegner Rotwag.
Il messaggio del film è piuttosto semplice ma, grazie alla forza dirompente delle immagini tramite le quali viene trasmesso, rimane bene impresso nella mente invitando anche a rifletterci sopra.
Assolutamente da vedere.

2 commenti

  1. paolodelventosoest / 7 ottobre 2014

    Ancora mi manca, questa pietra miliare! Devo rimediare quanto prima ^^ Bella recensione

  2. Neparius / 7 ottobre 2014

    Grazie 🙂

    Sì, sì devi rimediare immediatamente!! 😀

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