Recensione su Men In Black III

/ 20126.5311 voti

un sette che va contestualizzato. / 7 gennaio 2013 in Men In Black III

A dieci anni dall’uscita di MIB II, la 21st century schizoid Don è orgogliosa di presentarvi l’ultimo (?) capitolo della trilogia (?). Esilarante e commovente, forse il migliore della saga tanto che le battute se la battono con il primo capitolo in una sfida alla pari.

Il film vede di nuovo come protagonisti Will Smith e Tommy Lee Jones ma i personaggi che interpetano portano delle novità, vengono messi a nudo, in poche parole appaiono come non li avete mai visti, in questo episodio divertente quanto drammatico, J (W.Smith) rinominato “il Presidente mi ruba il latte al cioccolato e non dice nemmeno grazie” torna indietro nel tempo per salvare K dal cattivo di turno Boris “l’animale”, un terribile alieno dotato di motocicletta da invidia (ebbene si, ho rosicato a bestia). La figura del cattivo mi è piaciuta molto e non basterebbe un quarto d’ora per parlare della sua figura. Catapultato nel 1969, anno non troppo felice per “quelli della tua gente” (cit.), ad attenderlo ci sarà un giovane, divertente e pieno di forze agente K , interpetato magistralmente da Josh Brolin (I Goonies, Planet Terror, Jonah Hex, Il Grinta). Mille peripezie per evitare la morte di K, slavare il mondo ma dove c’è scritta la parola morte, ci sarà sempre morte.

Queste sono le parole di un alieno che vede il futuro, loro amico meglio noto come Griffin, figura simpaticissima ed azzeccatissima, dalla battuta pronta che però non negherà ad un certo punto del film:”Non ce la faccio mai ad assistere a questa parte”.
Ragazzi, sette euro spesi bene, applaudiamo al regista Barry Sonnenfeld e al produttore esecutivo, il sempre presente, STEVEN SPIELBERG (placati)
A si, dimenticavo, sapevate che Andy Warhol faceva parte dei MIB?
DonMax

Note del Don.
Il 7 come voto è a mio avviso meritato visto che riprende il volo rispetto al II.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext