Recensione su Men in Black: International

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Man And Woman in black / 1 Agosto 2019 in Men in Black: International

Quarto film sui Men in Black; riparte però con alcuni nuovi protagonisti.
Dopo un piccolo prologo in cui vediamo l’agente H (Chris Hemsworth) e il Direttore High T (Liam Neeson) combattere fianco a fianco a Parigi per sconfiggere gli Hive, facciamo un passo indietro nel 1996 a Brooklyn. Qui troviamo una bambina, Molly (Tessa Thompson da adulta), che vede i suoi genitori neuralizzati (flashati) dagli agenti Men in Black dopo aver visto un alieno. Da adulta Molly cercherà a tutti i costi di entrare nei Men in Black.
Buon film della serie Men in Black con discreta azione (forse al di sotto dei capitoli precedenti), una buona alchimia tra i due protagonisti con qualche battibecco tra di loro, una buona dose di alieni particolare (cito Pedone per la simpatia), un tocco di umorismo e qualche splendida location (Parigi, Londra, Marrakech e anche Napoli o meglio un’isola lì vicino).
Inoltre soprattutto nella prima parte ci si stupisce degli alieni incontrati nella sezione di Londra, esattamente come sembra meravigliata Molly al primo approccio con il mondo dei Men in Black.
Nel resto del cast da citare Emma Thompson che riprende il ruolo di Agente O (si era già vista nel 3° capitolo), Rafe Spall è l’Agente C e Rebecca Ferguson è l’aliena Riza.

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